Per non entrare nel secondo mese di esercizio provvisorio l’aula dovrà riuscire a esaminare quattordici articoli in due giorni. Al massimo tre se – cosa rarissima – si dovesse decidere di convocare una seduta di venerdì. Lavori molto a rilento, dunque, per l’atteso, acceso confronto tra schieramenti ma soprattutto per le tensioni interne alla maggioranza. Che ieri si è incartata ancora sull’articolo 2 in materia di sanità e politiche sociali.
Nodo Caritas
Oggetto del contendere, i fondi per le caritas diocesane. A disposizione ci sono 1,5 milioni di euro. Da dividere in parti uguali secondo quanto previsto nel comma 14 dell’articolo: 150mila euro a diocesi. Un cambiamento notevole rispetto all’esercizio precedente dove era prevista una ripartizione per metà in parti uguali e per il restante 50% in base alla popolazione. In pratica, per effetto della manovra in corso di discussione, la diocesi di Cagliari perderebbe qualcosa come 177 milioni. Avrebbe risorse dimezzate, insomma.
Da qui l’emendamento del Pd (prima firma Valter Piscedda) per sopprimere il comma in questione e lasciare le cose come stanno. Ma non è quello che vuole la Giunta, che equiparando le risorse punta a rafforzare le Caritas dell’interno dell’Isola. Risultato: dopo un vertice di maggioranza che ha ritardato di un’ora e mezzo l’inizio della seduta pomeridiana, la conferenza dei capigruppo ha deciso di sospendere l’esame dell’articolo e di passare direttamente al 5 sull’agricoltura. In serata le parti avverse del centrosinistra hanno continuato a trattare. Un compromesso sarebbe vicino: basterebbe garantire un minimo di 150mila euro a tutte le diocesi, ma con l'incremento del plafond generale di ulteriori duecentomila euro, passando così da 1,5 a 1,7 milioni di euro. Tradotto: non parti uguali ma non meno di 150mila euro a diocesi.
L’interim
La mattinata non era cominciata bene tra la mancanza del numero legale e l’assenza della presidente della Regione e assessora ad interim alla Sanità, Alessandra Todde, impegnata con il ministro Musumeci nei sopralluoghi nelle zone colpite dal maltempo. Centrodestra subito polemico: «L’assessore alla Sanità non c’è e questo dimostra la superficialità di chi vuole svolgere due ruoli». Replica a stretto giro del M5S: «La presidente era in aula questa mattina, poi è andata ad accogliere il ministro, ora è di rientro, lasciando Musumeci da solo a Capoterra, proprio per partecipare ai lavori». La governatrice, infatti, si è presentata in aula alle 10.30, si è assentata per la visita del Poetto devastato dalla mareggiata, ma ha deciso di rinunciare ad accompagnare il ministro a Capoterra. Così ha fatto ritorno poco dopo le 12.
Agricoltura
A fine seduta, l’esame dell’articolo 4 con l’intervento dell’assessore all’Agricoltura Francesco Agus incentrato sullo spopolamento, sulla spendita dei fondi europei e sul riordino delle agenzie. «Per ostacolare lo spopolamento occorre creare occasioni di lavoro, consentire alle aziende di farlo», ha detto. E «non possiamo permetterci di lasciare nei cassetti le risorse Ue». Quanto alle agenzie, «serve un ripensamento complessivo». L’aula è convocata per stamattina alle 10.30.
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