Dopo il ciclone

«Danni anche a Calamosca, ma nessuno si è interessato» 

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«I danni del ciclone Harry ci sono stati anche a Calamosca». Ci tiene a sottolinearlo Matteo Porcu, titolare del ristorante e dell’hotel “Calamosca” e delle “Terrazze”, che si affacciano proprio sulla spiaggia cagliaritana, a due passi dal quartiere di San Bartolomeo.

«Sembra quasi non se ne sia accorto nessuno», ribadisce, «non ho ricevuto neanche una chiamata da parte delle istituzioni. In generale mi è sembrato di capire che si sono preoccupati per tutto il litorale, del Poetto, di Capitana, del Giorgino e logicamente anche dei disagi sulla 195. Di tutto tranne che di Calamosca. So che il sindaco non può sentire tutti. Però nessuno della Giunta si è interessato, né della maggioranza né dell’opposizione».

I danni

Le violente mareggiate della scorsa settimana hanno colpito i locali di Matteo Porcu, che ora fa il bilancio dei danni. «Non sono stati gravi quanto al Poetto», prosegue, «ne contiamo tra i 30mila e 40mila euro, sicuramente in altre zone la situazione è stata ben peggiore». Nello specifico, il ciclone Harry «ha distrutto il chiosco sulla spiaggia», racconta, «le pedane e i muretti di contenimento. Alle “Terrazze” il vento ha portato via il solaio, mentre stiamo verificando con lo strutturista come intervenire nel ristorante, dove non sembrano esserci stati gravi danni ma solo allagamenti. Fortunatamente non ci siamo dovuti fermare», afferma Porcu, che ha dovuto chiudere le “Terrazze” solamente nei tre giorni di allerta meteo: «Siamo tornati operativi subito perché il locale è sopraelevato». Il ristorante e l’hotel invece erano già fermi per lavori di ristrutturazione in vista dell’estate, mentre «il chiosco sulla spiaggia lo dovremo riaprire a marzo».

Attenzione

L’imprenditore chiede maggiore attenzione per la zona di Calamosca: «Ce ne vorrebbe da parte di tutti, io cerco di occuparmene come posso. Secondo me si è ingenuamente sottovalutata la situazione perché siamo sottovento, ma il ciclone è arrivato anche qui. In quarantadue anni non ricordo mareggiate del genere. Una parte della spiaggia è rimasta pulita, nell’altra invece le onde hanno portato molti sassi», aggiunge Matteo Porcu. «Ora capiremo come muoverci. Abbiamo anche scoperto di non essere assicurati perché la polizza obbligatoria esclude i danni che arrivano dal mare. Chiederemo sicuramente i ristori e ripartiremo. Le nostre strutture contano quaranta dipendenti», conclude, «Calamosca fa parte della storia di Cagliari. Vorrei che si parlasse di questa parte della città non solo d’estate ma per tutto l’anno».

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