Chiuso nel 2020, il Teatro civico all’aperto è un altro monumento al degrado. La precedente amministrazione, guidata da Paolo Truzzu, aveva stanziato oltre 300.000 euro per la riqualificazione. Il progetto di recupero, però, si era arenato nella sabbie mobili della burocrazia. Nel corso dei lavori si era verificata la necessità di redigere una perizia di variante per sostituire impianti non più a norma. A oggi ancora niente, cartelli di cantiere, vetri impolverati e un edificio che sembra la fotocopia di quello bombardato il 26 febbraio 1943.
Per l’assessore comunale ai Lavori pubblici Yuri Marcialis la vicenda del vecchio Teatro civico all’aperto dovrebbe essere vicina alla conclusione. «Al Teatro Civico di Castello i lavori sono ormai in fase di completamento», afferma Marcialis, che però preferisce non fissare scadenze che potrebbero essere disattese.
Ma cosa manca per concludere il progetto di riqualificazione di una struttura di vitale importanza per la vita culturale del capoluogo. In passato il palco ha ospitato artisti e spettacoli di alto livello. Restano da installare alcuni quadri elettrici attualmente in produzione», precisa l’assessore Marcialis. «Forniture indispensabili per la conclusione definitiva dell’opera».
Il teatro civico all’aperto di Castello era stato devastato dalle bombe alleate il 27 febbraio ’43 e riaperto nel 2006.
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