Le comunità della cattedrale di Santa Maria della Neve e Nostra Signora del Rosario di Nuoro hanno accolto ieri il nuovo parroco don Giuseppe Mattana, vicario della Diocesi, e don Alessandro Mesina. La celebrazione solenne, presieduta dal vescovo Antonello Mura, ha visto la partecipazione di numerosi sacerdoti, di autorità civili e militari e tanti cittadini. Tra i presenti anche il sindaco di Orgosolo Pasquale Mereu, paese d’origine di don Mattana.
Il vescovo
«Una Cattedrale, in una città, ha una funzione particolare: è il luogo che richiama e unisce tutte le altre comunità e le altre chiese. Per questo, è importante coltivare i legami, il perdono e lo stare insieme», sottolinea monsignor Mura durante l’omelia. E aggiunge: «Il Vangelo ci ricorda che siamo legati gli uni agli altri. Oggi la Chiesa consegna alla comunità due parroci: don Giuseppe con un’esperienza necessaria per mantenere il percorso già avviato tra le due parrocchie e per rafforzarne le interazioni, oltre al compito di accompagnare le prime fasi del percorso di don Alessandro. Maria vi accompagni e vi faccia gioire».
In chiesa
Don Mattana ha rinnovato le promesse sacerdotali pronunciate il giorno della sua ordinazione. A dare il benvenuto ai nuovi sacerdoti, a nome della comunità, è stato l’avvocato Salvatore Zizi. Infine, le parole di don Mattana: «Ho accolto con sorpresa la nomina a parroco. Ho visto in questa scelta la volontà di Dio e sono riconoscente. Al vescovo Antonello esprimo gratitudine, prima come vicario generale e ora, pur con i limiti della mia età, per il servizio a comunità esigenti e operative». Poi il pensiero rivolto al nuovo collaboratore parrocchiale: «Sono onorato di avere accanto don Alessandro, con la freschezza dei suoi anni». Don Mattana ha ringraziato i confratelli, quanti lo hanno accompagnato nel cammino e, «in primo luogo, la mia famiglia. Mi prodigherò volentieri per queste comunità. Saranno gli ultimi anni del mio servizio attivo e desidero viverli pienamente. Dobbiamo imparare il senso di comunità, e per questo è necessario mettere al centro lo stare insieme».
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