New York. La campagna di massima pressione americana sull’Iran si intensifica mentre Pakistan e Qatar provano, ancora una volta, a rilanciare il dialogo. Dopo aver lanciato l’offensiva contro l’economia di Teheran, Washington offre una taglia da 10 milioni di dollari per ottenere informazioni sui vertici militari dei Pasdaran, dal leader supremo Mojtaba Khamenei al capo dell’intelligence Majid Khadem. «Queste persone sono a capo di unità che hanno preso di mira il personale Usa con attacchi e le infrastrutture critiche con operazioni informatiche. Aiutaci a contrastare queste minacce», è l’appello lanciato al Dipartimento di Stato con le foto dei ricercati.
Donald Trump intanto continua il suo pressing a distanza su Teheran. Per il commander-in-chief l’Iran è ormai «al collasso» con il regime che non paga le proprie forze armate e «continua a uccidere i manifestanti - anche quando non stanno protestando - a livelli senza precedenti. Si tratta di una crisi umanitaria di proporzioni enormi che deve essere fermata, ora», ha intimato su Truth, prima di annunciare che le acque internazionali dello Stretto di Hormuz sono state sminate. «Tutte le mine sono state rimosse e/o fatte brillare. L’Iran è stato avvertito che qualsiasi nave o imbarcazione che posizionerà nuove mine verrà immediatamente e sistematicamente distrutta», ha detto.
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