Bruxelles.

«Sulla competitività l’Ue fa sul serio»  

La presidente von der Leyen ha ricevuto Mario Draghi: «Incontro positivo» 

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A quasi due anni dal lancio del suo rapporto sulla Competitività, Mario Draghi non si arrende. Chiede di essere ricevuto dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, per fare il punto sull'attuazione delle riforme da lui indicate per rilanciare l'Unione europea di fronte alla concorrenza galoppante di Stati Uniti e Cina. Da qui il pranzo di lavoro tra i due nella sede dell'Esecutivo Ue.

Il tavolo

Un incontro andato «molto bene», riferisce l’ex premier uscendo da Palazzo Berlaymont. La leader dell'Esecutivo Ue lo rassicura: «L’Europa fa sul serio. Stiamo abbattendo le barriere in tutti i settori della nostra economia. Sosteniamo l'innovazione rivoluzionaria, dall'intelligenza artificiale alle tecnologie pulite. E stiamo consolidando partnership che garantiscano il futuro dell'Europa».

Non sono dello stesso parere gli analisti del Draghi Observatory, secondo cui a oggi solo 60 delle 383 raccomandazioni del rapporto sono state pienamente attuate, pari al 15,7%. Lo scorso 16 settembre, nel primo anniversario della presentazione del Rapporto Draghi, la Commissione aveva invitato l'ex premier ed ex presidente Bce a una conferenza di alto livello per fare il punto della situazione.

La tabella di marcia

L’Esecutivo Ue è sul banco degli imputati con l’accusa di agire con poca ambizione e troppo lentamente. Per uscire dall'angolo von der Leyen ricorda la tabella di marcia “One Europe, One Market”, sottoscritta con l'Europarlamento e il Consiglio europeo il 24 aprile 2026 a Cipro, che «definisce azioni concrete e un calendario chiaro per la loro attuazione».

Insomma, per la Commissione il vero lavoro deve ancora iniziare. «Abbiamo compiuto progressi costanti su diversi fronti, a partire dalla semplificazione, per la quale la Commissione ha presentato diverse proposte, alcune delle quali devono ancora essere approvate», rimarca la portavoce di Palazzo Berlaymont, ricordando anche «i progressi sostanziali in termini di diversificazione dei nostri partner commerciali, con accordi commerciali conclusi dal Mercosur all'India e alla Svizzera». Il rientro dalla pausa estiva sarà un vero banco di prova.

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