Il caso.

Strade devastate dagli scavi per una perdita 

Il sindaco Milia: «Siamo preoccupati per la situazione che blocca anche il piano degli asfalti» 

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Gli scavi sono ovunque, concentrati soprattutto nella zona di via Marconi e via San Francesco. Circondati da transenne e senza essere illuminati, tanto che la notte costituiscono un enorme pericolo.

Introvabile

Si cerca la perdita idrica che si è infiltrata nelle condotte del gas e nel frattempo si sventrano strade già ferite da altri lavori di ditte esterne e di fatto si costringe il Comune a interrompere i lavori per il rifacimento dell’asfalto già programmati. I tecnici di Abbanoa e quelli di Medea erano a lavoro anche domenica e poi anche ieri per la ricerca della perdita, dopo che nei giorni scorsi era stata individuata la perdita occulta nella rete idrica che aveva costretto a interrompere l’erogazione dell’acqua per una notte intera. Ieri Medea la società che gestisce l’erogazione del gas di città ha fatto sapere attraverso una nota che «i tecnici stanno intervenendo sul tratto di rete che si ritiene sia all’origine del disservizio causato dalle infiltrazioni idriche proveniente dalla condotta Abbanoa. L’intervento sta avvenendo in sicurezza».

Per quanto riguarda l’odore che rende l’aria irrespirabile, «è dovuto all’acqua spurgata, dalle condotte che, fuoriuscendo, si porta dietro la sostanza che per legge viene aggiunta al metano per renderlo percepibile all’olfatto»

Disagi

Al momento, «è stato possibile ridare gas ad altre tre utenze. Ne restano sei ancora da riattivare, per le quali sarà necessario procedere allo spurgo di un altro tratto di condotta in cui l’acqua è ristagnata». Resta il fatto che la città è sventrata dagli scavi: «Si sta provvedendo a definire il programma degli interventi di ripristino degli scavi effettuati che saranno realizzati a regola d’arte, non appena sarà completata la sostituzione della condotta danneggiata».

Il sindaco

Sta di fatto che la situazione che perdura da giorni sta indispettendo non poco il sindaco Graziano Milia. «Non possiamo certo dire che non siamo preoccupati per una questione che va avanti ormai da troppo«, dice. «Abbiamo tutto il piano degli asfalti bloccato. Proprio ieri avremmo dovuto asfaltare via Cimabue una strada in condizioni precarie per via delle radici degli alberi che abbiamo tagliato nei mesi scorsi e invece non abbiamo potuto fare niente». Il tutto poi, «si intreccia con una rete del gas che ormai più di dieci anni fa non era stata certo realizzata ad opera d’arte. Facendo gli asfalti ci stiamo rendendo conto di cosa c’è sotto e all’epoca non si poteva nemmeno controllare perché erano lavori nell’ambito di un Bacino di cui Quartu non era Comune capofila (ruolo che ricopriva il Comune di Quartucciu)». Tutta questa situazione «è un danno enorme per noi e soprattutto per i cittadini perché non possiamo asfaltare e siamo qui con le mani in mano in attesa che risolvano il problema».

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