Tragedia nel calcio spagnolo, sconvolto dalla morte dell'attaccante del Tenerife Jesus de Miguel Alameda. Nell'incontro di serie B contro Andorra, il giocatore è stato travolto a centrocampo dal portiere avversario, Jesus Owono, nazionale della Guinea Equatoriale, uscito precipitosamente dai pali. L'episodio è avvenuto al 97', sul punteggio di 2-2. Owono è stato espulso e l'incontro sospeso. De Miguel, colpito al petto da una ginocchiata, è rimasto a terra privo di sensi. Le sue condizioni sono apparse subito gravi. Secondo i media locali, ha subito un arresto cardiaco. È stato rianimato e trasportato nel reparto di terapia intensiva, dove è deceduto qualche ora dopo.
Il Tenerife in un primo momento aveva definito le sue condizioni “stabili, seppur gravi”. Prima di annunciare la morte, l'ospedale dell'isola delle Canarie aveva reso noto che le sue condizioni erano “peggiorate dal punto di vista neurologico”. De Miguel, 30 anni, militava nel Tenerife da poco più di una stagione: era arrivato nell'estate del 2025 dal Castellón. «Non esistono parole per alleviare il dolore, nulla può lenire questo profondo senso di tristezza. I nostri pensieri vanno alla famiglia, agli amici più cari e ai tifosi del Tenerife, che oggi piangono questa terribile notizia», ha scritto il club delle Canarie sul proprio profilo X. Messaggi di cordoglio sono giunti anche da Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid e da altri club spagnoli, oltre che dalla Federcalcio spagnola, “sconvolta da questa triste notizia”. “Il calcio europeo è in lutto”, ha fatto sapere l'Uefa, annunciando che questa settimana verrà osservato un minuto di silenzio in tutte le partite delle coppe.
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