Una vittoria, due pareggi e due sconfitte: dei 15 punti in palio all’11ª giornata di ritorno le sarde ne conquistano solo un terzo, anche se quelli del Budoni contro il Real Monterotondo sono pesantissimi.
I biancazzurri battono in casa 3-1 il vice fanalino di coda del torneo, ritrovando un successo che mancava dal 30 novembre e balzano fuori dai playout con 34 punti. «È una vittoria voluta e cercata», esulta il vice allenatore Alessandro Steri, «la classifica è cortissima: questo successo è un punto di ripartenza». In zona retrocessione con gli stessi punti ma con una peggiore differenza reti ci sono Anzio e Latte Dolce: la sconfitta esterna con l’Albalonga (3-1) fa scivolare i sassaresi nei playout. «Dopo il vantaggio non pensavamo di subire questa rimonta: abbiamo commesso errori che in questo momento non si possono concedere», si rammarica il tecnico Michele Fini. «Nella ripresa abbiamo fatto meglio sul piano del gioco e delle occasioni, ma è mancato il gol che avrebbe riaperto la partita. Siamo dispiaciuti, tuttavia c’è anche voglia di ripartire: mancano ancora sei partite che dovremo affrontare con attenzione e carattere», rilancia poi l’ex giocatore del Cagliari.
Brucia, invece, fino a un certo punto il 2-4 rimediato dal Monastir nella tana della capolista Scafatese, che con la vittoria di domenica è matematicamente in Serie C. «Abbiamo fatto una buona prestazione: sapevamo della loro forza, ma abbiamo dimostrato di poter stare a questo livello>, dice l’allenatore dei campidanesi Marcello Angheleddu. Con 41 punti il neo promosso Monastir è a un passo dai playoff.
Come la Costa Orientale Sarda, che sul campo del Montespaccato, quartultimo, non va oltre il 2-2 ma che con 40 punti può dormire sonni tranquilli. Soddisfatto il tecnico Francesco Loi: «Portiamo a casa un punto che ci dà continuità e consolida il buon momento della squadra». Infine l’Olbia, fermata in casa dal Cassino ultimo della classe. Un pareggio che il direttore tecnico Ninni Corda definisce «da bicchiere mezzo vuoto». Per salvarsi i bianchi, terzultimi con 28 punti, devono cambiare passo. «Ci sono ancora 18 punti in palio, per una squadra come la nostra è improponibile pensare di farli, serve un ruolino di marcia importante».
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