Luci a intermittenza, strade dissestate, marciapiedi in macerie e pericoli per i pedoni. Il Quartiere del Sole non ha più luce la notte e la cosa va avanti «da anni», tra segnalazioni ignorate e promesse mai mantenute. Basta fare una passeggiata la sera per capire. I marciapiedi, spaccati dalle radici o mai riparati. Le strade presentano buche, crepe e rattoppi su rattoppi. E quando cala il buio, i lampioni spenti trasformano alcune vie, anche molto trafficate, in tratti pericolosi, soprattutto per anziani e disabili. «In via delle Rondini siamo tre anni che chiamiamo il Comune per riparare i lampioni. Tuttora siamo ancora al buio», racconta Piero Gaviano, residente nel quartiere dal 1972. «Qui ci sono anche le strisce pedonali per diverse persone disabili che devono attraversare la strada. Noi chiamiamo sempre il Comune ma non fanno nulla. Ci arrivano solo le bollette da pagare». E aggiunge: «In via Scirocco inoltre la strada è tutta sfasciata». A poca distanza, via del Sole è forse il caso più preoccupante. Una strada lunga, molto trafficata dove le auto sfrecciano ad alta velocità e i lampioni lasciano interi tratti al buio. «Qui funzionano a tratti», spiega Sara Cadeddu. Un mix che diventa molto pericoloso per chiunque si muova a piedi: «Io fortunatamente ho la macchina, ma ho sempre paura di non vedere le persone che attraversano. A questo si aggiunge il fatto che in questa via la gente in macchina corre». Nel quartiere e in viale Poetto ci sono stati diversi incidenti, anche mortali, di cui l’ultimo sei anni fa. Al problema della luce si somma quello delle buche: «In via S’Arrulloni devo sempre fare lo slalom perché la strada è a pezzi. Il Comune dovrebbe far qualcosa prima per l’illuminazione poi per rimettere in sesto l’asfalto». Non tutti i residenti dipingono un quadro completamente negativo. Daniela Gambardella nota qualcosa di diverso: «I lampioni all’imbrunire non li vedo accesi, ma ho notato che stanno potenziando l’impianto, forse qualcosa si sta muovendo». I disagi però non finiscono con la luce. «Il nuovo campetto di calcetto in piazza Africo mi ha rovinato la vita: chiasso continuo e palloni che finiscono nelle abitazioni». E sul decoro: «C’è spazzatura in giro, deiezioni di cani e sacchetti lasciati da maleducati che non pagano la Tari, e questo lo si può vedere in tutto il quartiere».
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