La sanzione di 80mila euro per inadempienze della ditta che gestisce il servizio dei rifiuti è sommersa da polemiche. La vicenda del 2024 è tornata al centro del dibattito nell’ultima seduta del Consiglio comunale, un ritardo di tre mesi, rispetto all’interrogazione della minoranza.
«È già grave – ha detto il consigliere Agostino Pilia – che a giugno 2025 l’ufficio tecnico quantificò una penale simbolica, lo è ancora di più se pensiamo che le sanzioni avrebbero potuto toccare 800 mila per i cinque anni di appalto. E che dire del fatto che un mese dopo, inspiegabilmente, la multa è stata sospesa per una generica 'difficoltà di valutazione legale' sollevata dalla ditta?». Intanto, il contratto scaduto è stato prorogato. «In assenza di una valida motivazione – ha aggiunto Pilia – la mancata riscossione non è altro che la rinuncia a un credito certo. Un danno erariale, a farne le spese ancora una volta la comunità. A questo punto non resta che segnalare il caso alla Corte dei Conti». Pronta la replica dell’assessore all’ambiente, Simone Murtas: «Sono stato io a portare all’attenzione degli uffici le criticità rilevate, un atto politico dovuto, ho chiesto d’intervenire. La procedura prosegue». E il sindaco, Paolo Salis: «Queste continue richieste alla magistratura contabile ostacolano il lavoro degli uffici, da un lato l’opposizione chiede interventi celeri, dall’altro rallenta l’attività amministrativa». Infine Pilia: «Declinare la responsabilità sugli uffici non regge, la politica ha il dovere di vigilare». (s. r.)
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