Fuochi e maschere.

Sant’Antonio, cresce il richiamo turistico della festa 

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In alta Baronia la festa di Sant’Antonio abate si è confermata uno degli appuntamenti religiosi e popolari più sentiti, capace di richiamare migliaia di persone. Attorno ai grandi falò o “fogulones”, come vengono chiamati, si è rinnovato lo scioglimento di un voto ultrasecolare che prevede tre giri rituali intorno al fuoco, gesto carico di fede e devozione verso il santo. Ai tantissimi devoti residenti si è aggiunto un nutrito numero di fedeli giunti da diverse parti dell’Isola e anche da oltre Tirreno. Presenze che hanno avuto evidenti ricadute positive anche sul sistema ricettivo del territorio, confermando le grandi potenzialità dell’area nel turismo religioso.

A Torpè, dove i tipici carichi di frasche a forma di nave conferiscono alla festa forti riflessi artistici, migliaia di persone hanno seguito la sfilata dei 27 carichi, allestiti nei giorni precedenti da altrettante compagnie, lungo la via principale del paese. Una manifestazione durata diverse ore e culminata con lo scarico delle frasche in piazza Sant’Antonio e la loro accensione dopo la celebrazione della messa. A Siniscola la catasta di frasche preparata nell’omonima piazza ha rinnovato la tradizione e, di fatto, ha dato il via anche al carnevale con la prima uscita dei Tintinnatos e di S’Orcu e Montiarvu, le maschere tradizionali locali. Una festa che ha ritrovato serenità dopo il clima di forte tensione vissuto nel 2025. A Posada, infine, la vigilia della festa patronale in onore di Sant’Antonio abate è stata un’ulteriore intensa testimonianza di fede collettiva.

Barbagia

Numeri da tutto esaurito per la prima uscita di Mamuthones e Issohadores di ieri, a Mamoiada, con migliaia di visitatori dal mattino fino a sera. Trenta i falò in onore di Sant’Antonio in un clima di rinnovata fede e tradizione. Nel tardo pomeriggio l’uscita delle maschere della Pro Loco e dell’associazione Atzeni acclamate da lunghi applausi della folla, accolta da punti ristoro e cantine. Numerosi gli accessi anche al rinnovato museo delle Maschere mediterranee, dove i turisti hanno potuto apprezzare diverse esposizioni. «Un vero e proprio bagno di folla - dice il sindaco Luciano Barone - ringraziamo chi ancora una volta ci ha scelto, apprezzando buon cibo, vino e suoni e colori della nostra identità». Dice l’assessore alla cultura Pino Ladu: «Primo banco di prova ampiamente superato, con strutture ricettive sold out da giorni».

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