Santa Gilla.

San Paolo, si sblocca il progetto parco 

L’assessore Lecis Cocco Ortu assicura: «Entro l’anno la gara per i primi lavori» 

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A passi molto lenti, ma il Parco di San Paolo comincia ad avvicinarsi a un qualcosa di più concreto della semplice progettazione. La riqualificazione dell’area fra Santa Gilla, Sant’Avendrace e via San Paolo è sul tavolo addirittura dal 2017, ma finora poco è stato fatto: l’Ecocentro, qualche bonifica e non molto altro.

L’obiettivo è quello di realizzare un parco “educativo-sportivo”, con numerosi spazi verdi e tante possibilità di attività all’aperto. Oltre a diversi impianti sportivi, in un punto dove fino a non molto tempo fa sorgeva lo storico campo Cras nel quale – oltre all’omonima società di Sant’Avendrace – aveva giocato anche il La Palma.

Il percorso

È passato quasi un decennio dal primo tentativo di trasformazione dell’area, che nelle intenzioni dovrebbe prevedere – oltre ai campi sportivi – un parco urbano, parcheggi di scambio e housing sociale. «Entro l’anno vorremmo ottenere tutte le autorizzazioni sul progetto, per bandire la gara per i lavori di realizzazione della prima parte del parco», anticipa Matteo Lecis Cocco Ortu, assessore alla Pianificazione strategica, urbanistica e ambientale.

La prima grossa modifica dovrebbe riguardare via Campo Scipione, ossia la prosecuzione di via San Paolo che arriva fino a Santa Gilla. «La procedura per spostarla è già avanzata», segnala Lecis Cocco Ortu. «Il progetto prevede che venga demolita e ricostruita dritta, senza più la curva presenta ora, perché proprio in quel punto dovrà esserci il parco e al momento la strada passa in mezzo».

L’iter

È stato il Bando Periferie a dare vita al lungo percorso, finora rimasto ancora sulla carta, di riqualificazione della zona di via San Paolo, con un masterplan da 17,95 milioni di euro totali.

«Per la prima parte del parco educativo-sportivo abbiamo 4 milioni di euro», ricorda Lecis Cocco Ortu. Che fa il punto della situazione: «Abbiamo affidato la progettazione di fattibilità tecnica ed economica, siamo in attesa delle risultanze delle indagini sui suoli: sono propedeutiche alla conferenza di servizi sul progetto. Per quanto riguarda invece le parti esterne al parco, ma sempre parte della zona, saranno oggetto di una seconda progettazione, successiva».

Il degrado

In attesa che il nuovo parco veda finalmente la luce, via San Paolo e via Campo Scipione sono il regno dell’inciviltà. Ogni giorno, cumuli di rifiuti spuntano tra la vegetazione e gli spazi interni, nonostante ci sia l’Ecocentro a pochi metri di distanza. Ed è purtroppo frequente che qualcuno getti i sacchetti a bordo strada direttamente dalla propria auto.

Il Comune si è già mosso in tal senso: ha a disposizione 40 telecamere mobili per individuare i responsabili. «Le spostiamo periodicamente nei punti più sensibili della città», fa notare l’assessora all’Ambiente, Luisa Giua Marassi. «C’è un servizio specifico per la gestione dei dati, che vengono elaborati e inviati direttamente alla sezione di ecologia urbana della polizia locale. Dopo gli accertamenti si procede con l’identificazione, la convocazione dei responsabili e l’eventuale invio dell’informativa alla Procura. Stiamo provvedendo all’acquisto di altre 40 telecamere di ultima generazione, che speriamo servano come deterrente per gli abbandoni: ricordo che nelle forme più gravi costituiscono un reato».

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