Cabras.

San Giovanni invasa dai curiosi nonostante i divieti 

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Un gruppo di bambini gioca lanciando la palla contro la duna. Ma c’è anche chi passeggia tranquillamente sulla spiaggia, chi va a fotografare i reperti archeologici che la Soprintendenza tiene sotto controllo e chi scende dalle scalinate di legno pericolanti, dopo aver scavalcato la rete metallica posizionata dal Comune per vietare l'accesso.

A San Giovanni di Sinis sono poche le persone che rispettano l'ordinanza di divieto emessa pochi giorni fa dal sindaco di Cabras, Andrea Abis. Domenica pomeriggio i curiosi hanno approfittato della giornata di sole per osservare da vicino quella sorta di frattura, lunga circa cento metri, causata dalle mareggiate e dalle abbondanti piogge delle scorse settimane. Immediato l’intervento dei barracelli. «Nessuno si preoccupa dei divieti - spiega il comandante Giuseppe Pitzus dopo aver identificato diverse persone - in tanti stanno ignorando il pericolo. C’è chi sostiene di essere arrivato in spiaggia via terra e non via mare, altri ribadiscono che il mare è di tutti infine chi sostiene che i divieti non siano evidenti, ma non è vero». Le reti arancioni e le barriere in ferro si vedono eccome, e anche l'ordinanza. «Stileremo una relazione per la polizia locale, per i trasgressori ci saranno conseguenze», conclude. Nei giorni scorsi, il sindaco ha sollecitato controlli anche da parte delle forze dell’ordine.

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