Villagrande.

«Salviamo l’acqua della diga» 

Santa Lucia scarica in mare decine di milioni di metri cubi all’anno 

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In un territorio che ogni estate conta i millimetri negli invasi e che raziona l’irrigazione nella piana, buttare a mare decine di milioni di metri cubi non è un incidente. È uno spreco di sistema. Santa Lucia è nata piccola. Pensata come vasca di regolazione finale, non come serbatoio. Ma il clima è cambiato, i fabbisogni sono esplosi e quella vasca è rimasta uguale a se stessa. Oggi il suo specchio d’acqua è bello, ci fanno le gare di pesca. Ma è un lago che non può fare il suo mestiere: tenere l’acqua. L’invaso a valle di Villagrande, costruito tra il 1978 e il 1985, può contenere solo 3,10 milioni di metri cubi. Da Bau Muggeris (invaso da 56 milioni), sempre nel territorio di Villagrande, ne arrivano molti di più. Quello che non ci sta, finisce in mare.

Il fenomeno

Quando la diga di Santa Lucia si riempie del tutto a causa delle forti piogge o quando, come nei giorni scorsi, a Bau Muggeris Enel trasforma l’acqua in corrente elettrica, la stessa acqua in eccesso viene rilasciata a valle (attivando spesso fasi di preallerta o allerta per rischio idraulico) e si dirige verso il fondovalle e il mare. L’idea della Regione per non buttare più acqua a mare sarebbe creare un quarto salto idroelettrico. Non una nuova grande diga. Ma un’opera di presa a Santa Lucia, una condotta forzata che sfrutta il dislivello di oltre 200 metri tra l’invaso e la piana, e una nuova centrale idroelettrica a valle.

I sindaci

«Sì a nuovi interventi. In particolare al quarto salto e a un ulteriore impianto energetico». Il primo cittadino di Villagrande, Alessio Seoni, rivendica il ruolo del suo territorio: da qui passa l’acqua di mezza Ogliastra, ma tanta se ne perde per un limite strutturale. Quando a Seoni gli parli di Santa Lucia, non usa toni polemici. Usa i numeri. «Santa Lucia contiene 3,10 milioni di metri cubi. Bau Muggeris, sopra di noi, ne ha autorizzati 56,62. È evidente che il sistema non regge. Quando arriva l’acqua da monte, Santa Lucia si riempie in poche ore e tutto il resto finisce a mare. È uno spreco che non possiamo più permetterci». Santa Lucia tracima (anche nei giorni scorsi) sotto gli occhi di tutti. «Sostengo il progetto di potenziamento elaborato della Regione. L’auspicio - afferma Lodovico Piras, sindaco di Girasole - è che si riduca la perdita d’acqua, che è un bene troppo prezioso perché finisca in mare».

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