Forlì.

Fa fuori un imbianchino per un debito di droga 

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FORLÌ. Daniele Santini ha ucciso Denaldo Maxhalaku per un debito di circa mille euro per l'acquisto di cocaina. È quanto emerge dalla conferenza stampa tenuta a Forlì dal procuratore Enrico Cieri e dal comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Gianluigi Di Pilato. Santini ha già reso «ampia e documentata» confessione.

Quella notte del 7 ottobre scorso i due si erano dati appuntamento nell’aia dell'abitazione - in frazione Felloniche, Comune di Longiano nel Cesenate - di Santini, 29 anni disoccupato, per risolvere la questione. Santini avrebbe tentato di dilazionare il pagamento del debito, ma Maxhalaku, albanese, 31 anni, di professione imbianchino, ma anche spacciatore, non avrebbe sentito ragione, pretendendo i soldi. Ne è nata una lite. A un certo punto Santini, con la scusa di cercare parte del denaro, è rientrato in casa, prendendo la pistola regolarmente detenuta del padre, che quella sera era al bar, una Glock automatica calibro 40. Ritornato fuori, durante la lite, Santini ha esploso tre colpi contro il rivale, uccidendolo. Ha poi trascinato il corpo fino ad un vicino pozzo, gettandolo dentro. Messosi al volante dell'auto della vittima, Santini l'ha condotta ad alcuni chilometri di distanza per poi incendiarla.

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