L’intervista.

Salvezza, stadio, società e tifosi: la sfida a tutto campo di Giulini «Cagliari, è il momento decisivo» 

«Centrati sull’obiettivo e abbiamo i valori per lottare sino alla fine I nuovi soci? La quota può salire. Due partite aperte col Comune» 
Cagliari Calcio's Tommaso Giulini Charimanbefore the italian soccer,Serie A match between US Cremonese vs Cagliari Calcio on January 08, 2025 at the Giovanni Zini stadium in Cremona, Italy. ANSA/Davide Casentini
Cagliari Calcio's Tommaso Giulini Charimanbefore the italian soccer,Serie A match between US Cremonese vs Cagliari Calcio on January 08, 2025 at the Giovanni Zini stadium in Cremona, Italy. ANSA/Davide Casentini
Cagliari Calcio's Tommaso Giulini Charimanbefore the italian soccer,Serie A match between US Cremonese vs Cagliari Calcio on January 08, 2025 at the Giovanni Zini stadium in Cremona, Italy. ANSA/Davide Casentini

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«Dobbiamo affrontare queste ultime otto partite con i nostri valori e con quanto di buono abbiamo costruito durante la stagione. Di cose positive ne abbiamo fatte tante, ma ora arriva il momento decisivo». Bada al sodo, Tommaso Giulini. Punta dritto all’obiettivo e invita la sua squadra a fare altrettanto. Il presidente del Cagliari va così oltre la crisi. «Siamo in linea con il nostro obiettivo: trenta punti in trenta gare e diversi giovani valorizzati», ricorda con soddisfazione e orgoglio, perché no. «Oggi potremmo essere più sereni se non avessimo sbagliato due partite, quella in casa con il Lecce e la trasferta di Pisa. Quei due risultati ci hanno rimesso un po’ tutto in discussione». Ma la strada resta segnata. «Sapevamo fin dall’inizio che il nostro campionato sarebbe stato questo: siamo centrati sull’obiettivo e abbiamo i valori per lottare fino alla fine».

Il Fondo Usa

La squadra, la classifica, ma anche il futuro della società con l’aumento delle quote per i nuovi soci americani, lo stadio chiaramente, e ancora gli azzurri Caprile e Palestra, persino le restrizioni ai tifosi in trasferta. Intercettato dai giornalisti a margine dell’Assemblea di Lega che si è svolta ieri a Milano, il patron rossoblù ha parlato un po’ di tutto facendo così il punto sulla stagione e sugli scenari possibili nei prossimi mesi. L’indiscrezione del sito specializzato “Calcio e Finanza” («entro giugno l’80-90% delle quote passerà al Fondo Usa») trova in parte conferma nelle parole di Giulini. «Ho sempre dichiarato fin dall’inizio che non avrei voluto e potuto occuparmi da solo di un progetto così importante per tutta la Sardegna, come quello del nuovo stadio», la premessa. «Abbiamo recentemente avuto la possibilità di far entrare nel club nuovi investitori, che hanno un chiaro interesse sul progetto stadio e, di conseguenza, se il progetto dovesse andare avanti come auspico, il loro coinvolgimento potrebbe passare da una posizione di minoranza a una di maggioranza».

Il nuovo stadio

E sulla questione stadio e sul percorso burocratico, Giulini spiega: «Il nostro progetto è decisamente più avanti di tante altre città. Abbiamo depositato a dicembre il Piano Economico Finanziario del Progetto Definitivo aggiornato e siamo in attesa che il Comune ci dia il definitivo assenso confermando la dichiarazione di pubblico interesse e avviando il percorso per bandire la gara internazionale per l’assegnazione della concessione con conseguente avvio dei lavori». Due le partite ancora aperte. «La prima si riferisce al diritto di superficie e alle garanzie che potrebbero essere concesse alle banche finanziatrici. Il diritto di superficie, peraltro presente dall’inizio del percorso», puntualizza, «è previsto dalla norma ed è presente in tutti i procedimenti di altre città. Sulle garanzie», poi precisa, «pur convinti di aver presentato una richiesta pienamente legittima, ci siamo mostrati disponibili ad ascoltare e a trovare, insieme ai legali, una soluzione di equilibrio che tuteli sia il progetto sia le esigenze del Comune». Il secondo tema riguarda il canone annuo e i parcheggi dell’area. «Su questo passaggio mi preme chiarire che un conto è il canone di circa 2,5 milioni annui che il Cagliari Calcio pagherà alla società veicolo per la gestione del match-day, e un conto - ben diverso - è il rapporto tra la stessa società veicolo e il Comune per la gestione dell’impianto. Quest’ultimo, per garantire la sostenibilità economico-finanziaria dell’opera», sottolinea Giulini, «dovrebbe avere un importo simbolico o nullo, come avviene in molte altre città. A maggior ragione se il Comune dovesse voler mantenere per sé la disponibilità dei parcheggi in giorni diversi dal match-day, che era prevista in capo al concessionario».

I quattro nazionali

Gli applausi e l’in bocca al lupo del presidente, poi, ai quattro nazionali rossoblù impegnati negli spareggi per i Mondiali. A cominciare dagli azzurri Caprile e Palestra: «Stanno facendo bene quest’anno, si sono meritati la convocazione. Elia se l’è guadagnata con grandi prestazioni nella prima parte dell’anno. Marco, a mio avviso, ha avuto ancor più continuità nell’arco della stagione: è un calciatore che, francamente, conoscevo poco. Per cui devo dare tutti i meriti al nostro direttore sportivo, Guido Angelozzi, che ce lo ha portato. Purtroppo, come sapete bene, ce lo godremo solo per questa stagione». Entrambi sono a Coverciano per preparare la sfida con l’Irlanda del Nord: «Gli auguro di raggiungere l’obiettivo che tutti gli italiani sperano: ho tre figli maschi che ancora non hanno visto un Mondiale con l’Italia, potete immaginare quanto ci possa tenere». Il cuore di Giulini e del Cagliari batte forte anche oltre la Penisola. «Vorrei citare altri due giovani che hanno fatto molto bene con noi quest’anno: Obert, che ha avuto grande continuità e a sprazzi, si è visto anche un grande Kiliçsoy».

Oggetti dei desideri
Palestra e Caprile fanno inevitabilmente rima con mercato. «Palestra è un giocatore molto interessante e ancora da definire pienamente in termini di ruolo», afferma Giulini. «Quest’anno lo abbiamo utilizzato anche in posizione più avanzata: per una valutazione completa andrebbe visto con continuità anche da terzino. Molto dipenderà dalle esigenze della squadra che lo utilizzerà, sia essa l’Atalanta o un altro club. È un ragazzo giovane, con la mentalità giusta, e sono convinto che farà parlare di sé nei prossimi 10-15 anni. Ha la testa per arrivare a giocare tante gare in Champions League e in Nazionale». Dove andrà, invece, Caprile? «Ė tutto molto prematuro: sappiamo che per lui sono arrivati degli osservatori, anche dall’estero. Non ci sono, comunque, trattative in corso».

I divieti ai tifosi

Il presidente del Cagliari sembra quasi voler trovare lo spunto, poi, per porre l’attenzione sui divieti alle trasferte da parte dell’Osservatorio per le manifestazioni sportive. «Dopo la sosta ci sarà la trasferta di Reggio Emilia, speriamo di avere tutti i nostri tifosi con noi», afferma per poi dar sfogo al proprio malessere: «Siamo stati di nuovo penalizzati a Pisa, com’era stato la scorsa stagione ad Empoli: lo dirò anche ai miei colleghi in Lega, credo che l’Osservatorio abbia la mano un po’ troppo pesante nel vietare le trasferte ai tifosi. Il calcio è fatto di tifosi, di contrapposizioni allo stadio, e questo è anche il bello di questo sport: lo scorso anno, dopo aver vinto il ricorso al Tar in occasione della trasferta di Empoli, avevamo anche scritto in merito al ministro Piantedosi». Giulini ci mette volentieri la faccia. «Mi auguro di essere ascoltato, questo a beneficio di tutte le tifoserie, in particolare della nostra, che deve fronteggiare enormi difficoltà: muovendosi da un’Isola si devono prenotare con settimane di anticipo traghetti, voli, alberghi», sottolinea con forza. «Per i nostri tifosi è molto più difficile viaggiare rispetto ad altre tifoserie sulla Penisola: mi auguro che d’ora in poi tutte le tifoserie abbiano la possibilità di assistere a più partite, ne abbiamo bisogno». Ora più che mai. «In questo rush finale poter fare le ultime quattro trasferte con i tifosi al nostro fianco sarebbe fondamentale».

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