Tortolì.

Rsa, gara da rifare: il Tar annulla tutto 

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Sul bando di gara mancavano i Criteri ambientali minimi (Cam). Lacuna cassata dal Tar che ha annullato il maxi appalto per la gestione integrata della Rsa di Arbatax. In sostanza, il committente (Ares Sardegna), che ha stanziato 44 milioni di euro destinandoli all’Asl Ogliastra, non ha osservato l’obbligatorio inserimento dei Cam nella procedura di gara. Di fatto, il mancato inserimento ha impedito agli operatori economici di formulare un’offerta consapevole. Per gli ospiti non cambia nulla in quanto il servizio viene garantito dall’impresa uscente.

I giudici amministrativi, accogliendo l’istanza del Gruppo San Michele, che ha impugnato gli atti di aggiudicazione all’associazione temporanea di imprese (Consorzio territoriale Network Etico Italia, Sereni Orizzonti 1, non costituiti in giudizio, e Kcs Caregiver, rappresentata dagli avvocati Enrico Di Ienno, Lucia Cannavacciuolo e Lucia Licata), hanno ribadito, in continuità con un consolidato orientamento giurisprudenziale, quanto deciso di recente dal Consiglio di Stato. Il mancato inserimento dei Cam, strumento per conseguire gli obiettivi di sostenibilità ambientale, ha dunque trasformato la gara in carta straccia. «Si riparte da zero», è stato il commento di Giovanni Spataro, avvocato che ha assistito il Gruppo San Michele. «Manifesto grande soddisfazione rispetto alla decisione del Tar che ha recepito l’orientamento ultimo del Consiglio di Stato», ha aggiunto il legale. Alla luce della sentenza della sezione prima (presidente Gabriele Serra, a latere Roberto Montixi e Andrea Gana), Ares (tutelata da Paola Trudu) dovrà riproporre la gara d’appalto, recependo le indicazioni.

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