Prima riunione tecnica per valutazione dello stato ambientale delle coste dopo il ciclone Harry e per intervenire sulle problematiche più urgenti, come l’accumulo di posidonia sulle spiagge e i fenomeni di erosione costiera. L’ha convocata l’assessora all’Ambiente Rosanna Laconi e all'incontro hanno preso parte l'assessorato agli Enti locali, la Protezione civile, Anci Sardegna e gli enti di ricerca e studio del settore marino-costiero con cui l'assessorato già collabora in vari progetti, Cnr-Ias e Imc, con l'obiettivo di condividere un quadro aggiornato degli impatti ambientali e individuare le azioni da mettere in campo per la tutela e la conservazione delle coste.
Quattro criticità
Nel corso della riunione sono state condivise le principali criticità emerse a seguito dell'evento e individuate le priorità di intervento, nonché le possibili modalità di gestione delle situazioni di emergenza. In particolare, sono state affrontate quattro tematiche di maggiore urgenza, come la gestione degli accumuli di posidonia sulle spiagge in relazione alla presenza di rifiuti e detriti, la gestione degli accumuli e/o dello spargimento della sabbia in aree extra-spiaggia, i fenomeni di erosione costiera e le problematiche legate al trasporto e all'accumulo di rifiuti e materiali in aree fluviali e lagunari.
«Esprimo grande soddisfazione per l'esito costruttivo dell'incontro - commenta l'assessora Laconi – il confronto tra istituzioni, enti locali e comunità scientifica ci consente di condividere un primo approccio unitario e coerente, fondato su solide basi tecniche e scientifiche». Per l’assessora questo lavoro permetterà di elaborare un vademecum operativo che, anche attraverso il supporto di specifiche ordinanze di Protezione civile, consentirà ai Comuni di mettere in campo risorse e strumenti per la gestione dell'emergenza secondo modalità condivise.
«Questo primo incontro consentirà di definire le prime direttive da seguire indirizzate ai Comuni e ai concessionari. Per questo - conclude l’esponente della Giunta Todde - ci sarà un altro approfondimento coi sindaci dei comuni costieri, che verrà convocato per il 2 febbraio alle 16».
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