Cortile curato nella casa che ricorda il secolo scorso, alla fine di via Sulis. Qualche sedia, tanti fiori e – un po’ defilato - il piccolo magazzino con dentro (anche) carne di cinghiale. Il frutto di una delle innumerevoli battute di caccia di Egidio Pisu, l’ultima pochi giorni fa. In cucina la moglie Elvira Pisanu mette la caffettiera e già pensa a cosa preparare per pranzo.
Tutto normale se non fosse che Egidio compirà 95 anni a giugno mentre Elvira ne ha compiuti 91 il 14 gennaio. Con un primato difficilmente eguagliabile: oggi festeggiano 70 anni di matrimonio. La parola chiave di un amore così lungo la ripetono assieme, senza pensarci: «Pazienza, ci vuole tanta pazienza. A volte litighiamo po’ cositteddasa de nudda (per piccole cose) ma poi pace prima e pace dopo».
L’incontro
Il primo incontro nella zona di Bruncu Nieddu, collina alla periferia sud di Villaputzu (oggi conosciuta come la zona delle antenne). Erano poco più che bambini: Elvira pascolava le pecore nell’ovile di famiglia. Egidio viveva lì vicino e, anche lui, faceva il pastore. Il primo corteggiamento da parte di Egidio, che già a 14 anni andava a caccia («Ma non scrivetelo, a quel tempo bisognava compiere 21 anni per il fucile»), tramite un fratello di Elvira, anche lui cacciatore. Poi il fidanzamento: 17 anni lei, 20 lui. Il matrimonio arriva dopo altri 5 anni, il 5 febbraio del 1956. «Era l’anno della grande nevicata – ricorda Egidio – iniziò a nevicare il 2 di febbraio. Siamo arrivati in chiesa e ancora dopo tre giorni c’era una incredibile coltre di neve».
La famiglia
Il viaggio di nozze «col carro dalla chiesa parrocchiale di Villaputzu sino casa, e ci pioveva dentro». Ma non c’era tempo per lamentarsi. Qualche mese e nasce la primogenita, Luciana. Poi, sempre a distanza di due anni, Antonella, Franca e Gianni. Mamma Elvira ha una sola grande preoccupazione: «I nostri figli devono andare a scuola. Io non ci sono riuscita perché mi sono sacrificata nell’ovile dalla mattina alla sera ma loro devono poter studiare». Egidio – anche lui da bambino costretto ad interrompere la scuola («Bocciato? Vai a pascolare i maiali») è d’accordo. Lasciano la campagna (erano a Brecca, troppo distante per raggiungere le scuole) e costruiscono la casa nel centro di Villaputzu. Quella dove abitano ancora oggi. Lui trova lavoro come manovale, spesso lontano da Villaputzu.
Il lavoro
«I mille sacrifici che abbiamo fatto – dicono entrambi – sono stati ripagati dalla splendida famiglia che abbiamo». Nove i nipoti, undici i pronipoti (Isadora Naira Mascia, 18 mesi, è la più piccola). Ma l’inossidabile coppia anche oggi non resta con le mani in mano. Elvira prepara il pane (nel cortile c’è l'antico forno), i ravioli, le panadas. Egidio, oltre ad andare a caccia (da battitore), è sempre pronto ad uscire per applaudire Andrea Pisu, il nipote maestro di launeddas (artista affermato ed apprezzato a livello mondiale): «Ad agosto a Villaputzu c’è il festival delle launeddas e sarò in prima fila con mia moglie – chiarisce – siamo orgogliosi di lui ma anche di tutti gli altri nipoti e pronipoti». Tra i passatempi i film western e Videolina, ogni giorno.
La festa
La grande festa per i 70 anni di matrimonio – nozze di titanio - è in programma domenica: un pranzo in famiglia. Mangeranno di tutto, come sempre, «ma non di certo vegano» – precisa Egidio, attaccato alle tradizioni della Sardegna. E poi ci sono i programmi per i prossimi mesi: «Ai primi di giugno – conclude – andrò a Villasalto per Santa Barbara. Ci vado dal 1983 e le ho promesso che ci sarò anche quest’anno».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
