La strage.

I pm romani sentiranno i feriti di Crans Montana 

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Roma. In attesa dell’incontro fissato per il 19 febbraio con i colleghi svizzeri, i pm romani accelerano l’indagine sulla strage di Crans-Montana che ha provocato la morte di 41 persone, di cui sei italiane. I magistrati di piazzale Clodio hanno delegato la Mobile perché ascolti i feriti italiani ricoverati al Niguarda di Milano appena le loro condizioni lo consentiranno. Parallelamente gli inquirenti acquisiranno la documentazione clinica delle persone rimaste coinvolte nel rogo del Costellation. Il procedimento romano al momento è contro ignoti. Nel fascicolo si procede per disastro colposo, omicidio colposo e lesioni aggravate. Le iscrizioni nel registro - a cominciare dai gestori del locale, Jaques e Jessica Moretti - verranno formalizzate appena le autorità svizzere invieranno gli atti richiesti nella rogatoria trasmessa il 13 gennaio. Nei giorni scorsi la Procura vallesana ha dato il sostanziale via libera all’assistenza giudiziaria dando seguito alla rogatoria italiana, trasmessa intorno al 10 gennaio. Nell'atto gli inquirenti romani chiedono di potere avere tutta l’attività istruttoria svolta dagli omologhi elvetici. Non solo i verbali degli interrogatori degli indagati e dei testimoni ma anche la documentazione sulle autorizzazioni ricevute dal comune e tutti gli atti relativi al mancato rispetto della normativa sulla sicurezza.

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