Gairo.

Rapinatore porta via 37mila euro 

Il bandito solitario è riuscito a ripulire la cassaforte delle Poste 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Chi ha assaltato l’ufficio postale di Elini non ha messo in conto che la cassaforte fosse temporizzata. Il bandito che ha fatto irruzione alla filiale di Gairo ha preso appunti facendone tesoro. Non ha agito in anticipo e, memore del colpo fallito per una questione di minuti appena sabato scorso, è arrivato (a piedi) nell’ufficio di via della Libertà alle 8.30, quando la cassaforte era già aperta. L’arma che impugnava l’ha puntata in fronte all’impiegata, alla quale non è rimasto altro da fare che consegnare il denaro all’uomo col passamontagna fuggito un istante dopo con un bottino di 37mila euro. Quando il sistema d’allarme è scattato era già troppo tardi: forse con l’aiuto di un complice il rapinatore si era già dileguato facendo perdere le proprie tracce. Gli danno la caccia i carabinieri della compagnia di Jerzu con le indagini coordinate dalla Procura di Lanusei.

Colpo riuscito

Due rapine in quattro giorni sono abbastanza per far scattare l’allarme sicurezza. Sabato a Elini, ieri a Gairo. Gli uffici postali sono di nuovo sotto tiro. Se negli ultimi anni gli assalti alle filiali di Poste Italiane si sono potuti contare sulle dita di una mano, ora il fenomeno torna a preoccupare il territorio. Il colpo è fallito a Elini, con il rapinatore troppo mattiniero, mentre a Gairo il bandito è fuggito col malloppo. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulla vicenda, ma tra quei pochi particolari trapelati emerge l’identikit dell’uomo: 1 metro e 80 di altezza e corporatura robusta. Due dettagli troppo generici per nutrire i sospetti. La certezza è che il malvivente si è allontanato a piedi tra i vicoli dell’abitato.

Le indagini

Gli investigatori dell’Arma confidano nella tecnologia per dare un’identità all’autore del colpo. La speranza è che le immagini del circuito di videosorveglianza interno all’ufficio postale mettano a disposizione elementi utili almeno a creare una rosa di sospettati. Attività che non si annuncia facile. Intanto, l’impiegata della filiale di Elini, che durante il tentativo di rapina era stata strattonata dal bandito, ha lasciato ieri mattina l’ospedale di Lanusei dov’era stata ricoverata sabato. La attende un periodo di convalescenza. Sull’episodio indagano gli agenti del commissariato di Lanusei. Finora nessuna traccia del bandito solitario, ma è forte il sospetto che anche nella circostanza lo attendesse un complice a poca distanza dall’ufficio postale.

I sindacati

L’assalto armato induce i rappresentanti dei lavoratori a una presa di posizione. Il segretario generale sardo di Slc Cgil, Antonello Marongiu, e il cordinatore regionale Slc Cgil Poste Pierluigi Melis, solidarizzando con la collega vittima della rapina a Gairo, ritengono «necessario che Poste Italiane metta in campo tutte le misure organizzative e di sicurezza necessarie a garantire l’incolumità del personale, prestando particolare attenzione agli uffici con organici ridotti e più esposti».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi