L’iniziativa.

«Ragazzi, basta croci sulle strade» 

Studenti a lezione dalla Polizia: la distrazione prima causa di incidenti 

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Nel 2024 la Sardegna ha fatto registrare il più alto tasso di mortalità in Italia per incidenti stradali con ben 113 vittime. L’anno successivo, nonostante un leggero miglioramento, le croci nelle strade dell’Isola sono state comunque troppe.

Una scia di sangue proseguita in questi primi cinque mesi e che, quattro giorni fa, ha visto altri due morti in incidenti stradali a Serdiana e a Villasor. Così la giornata “A spasso in sicurezza”, ideata dal compartimento della Polizia Stradale della Sardegna e svolta ieri tra il piazzale della Fiera e il palazzo dei Congressi, ha avuto un significato ancora più forte, cercando di trasmettere alle centinaia di alunni e studenti delle scuole dell’infanzia, elementari e medie presenti un messaggio chiaro: rispettare le regole mentre si è alla guida per salvare una vita umana. Concetto ribadito da Omar Zaher e dalla moglie Merita, genitori di Najibe una delle vittime nel tragico incidente di viale Marconi nel 2023: «Quello che è successo a noi non dovrebbe succedere a nessun altro genitore», hanno detto. «I ragazzi sono il futuro della nostra vita e noi ora cerchiamo di trasmettere dei messaggi chiari: mettetevi alla guida solo non avete bevuto e se non siete stanchi. Non correte ed evitate un passaggio da sconosciuti. La vita è una sola, non dimentcatelo mai».

La prevenzione

La mattinata organizzata dalla Polizia Stradale è iniziata con la simulazione di un incidente stradale, con dei test di guida sulle bici per imparare la segnaletica, con l’esposizione di auto e moto della Polizia Stradale compresi anche i veicoli storici e i mezzi di Vigili del Fuoco, Ctm e Arst. Poi la cerimonia di premiazione delle scuole, provenienti da tutta la Sardegna, che hanno partecipato al concorso promosso per trasmettere al meglio il messaggio sulla sicurezza stradale. «Purtroppo la distrazione, spesso dovuta all’uso del telefono cellulare, mentre si è alla guida è la principale causa degli incidenti stradali», ha ribadito Domenico Chierico, dirigente del compartimento della Polizia Stradale della Sardegna. «Quattro secondi con lo sguardo distolto dalla strada significa guidare alla cieca e rischiare di sbandare, non vedere un ostacolo o andare contro a un altro mezzo. Si corre il rischio di farsi molto male, fino ad arrivare alla morte». Chierico ha aggiunto: «Nel 2025 in Italia c’è stato un morto ogni tre ore e mezza per un incidente stradale: una strage quotidiana. Tutti dobbiamo fare la nostra parte per ridurre questi numeri impressionanti. Anche con la prevezione e informazione». Santo Puccia, direttore nazionale del servizio Polizia Stradale ha ribadito il concetto: «Otto vittime al giorno sulle strade è un dato inaccettabile. Noi stiamo facendo il possibile per invertire la rotta».

I messaggi

Ridurre gli incidenti, e dunque il numero di morti e feriti, è un obiettivo condiviso e al progetto hanno aderito tutte le istituzioni (ieri erano presenti la prefetta Paola Dessì e le autorità civili, militari e religiose) con la collaborazione di Vigili del Fuoco, Anas, Aci, Ctm, Arst, Cirem, Fiab e Servizio Emergenza Sanitaria. E per raggiungere il maggior numero di persone, soprattutto i più piccoli, sono arrivati anche i video messaggi del cantante EroCaddeo, del trio radiofonico Baz-Rossella Brescia-Ciccio, del rapper Salmo, del calciatore rossoblù Alessandro Deiola e della showgirl Melissa Satta. E ancora gli insegnamenti da mettere in pratica degli agenti della Stradale Floriana, Simona, Davide, Antonella e Stefano.

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