Sanità.

In Gallura molte ombre e qualche luce 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Scelte politiche chiare e sostenibili, centralità della medicina territoriale e della prevenzione, reti ospedaliere funzionali, sistema integrato che tuteli i più fragili e innovazione tecnologica: sono i pilastri su cui poggia il “Manifesto della sanità”, messo nero su bianco negli incontri itineranti della scuola di formazione politica promossa dai Riformatori Sardi chiusi ieri a Olbia nell'ultima tappa. La sanità ha bisogno di cura? Alla domanda ha risposto un parterre di manager della sanità gallurese, medici e politici regionali. Tutti d'accordo sulla complessità del tema, ha esordito il coordinatore regionale dei Riformatori, Aldo Salaris, «bisogna affrontare le criticità in maniera responsabile, senza sigle e bandiere, l'obiettivo non è trovare nè il colpevole né il reato ma raccogliere soluzioni che tengono conto delle specificità dei vari territori dell'isola». Secondo il direttore generale della Asl Gallura, Antonio Irione «per far funzionare la sanità bisogna tenere conto di due cose: la prima che il primo luogo di cura è il cittadino e la seconda che non si può prescindere dai dati e dalle evidenze senza i quali non possiamo conoscere la domanda per poter calibrare l'offerta». Sul tavolo dei lavori, coordinati dall'ex direttore sanitario del Mater Olbia, Franco Meloni, luci e ombre del sistema sanitario gallurese: dall'emergenza estiva alla carenza di consultori, fino alla specificità di essere un sistema in cui la sanità privata si integra con quella pubblica che vanta, per esempio, una rete strutturata per la presa in carico del paziente oncologico, con un'assistenza domiciliare che assiste circa 500 pazienti all'anno. (t.c.)

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI