Dopo quasi un decennio (l’ultimo aggiornamento risaliva a marzo 2017) sono in arrivo nuove tariffe per i taxi in servizio a Cagliari. Il Comune, dopo un lungo confronto con la categoria, ha definito la proposta che è stata inviata nella seconda metà di aprile all’Autorità di regolazione dei trasporti. L’aumento sarà di circa il 20%: fra le varie modifiche lo scatto di partenza passa da 3 a 3,50 euro, quello progressivo (per ogni chilometro) da 1,10 a 1,40 euro dentro Cagliari, da 1,50 a 1,70 euro per la tariffa extraurbana nei primi 15 chilometri fuori dal capoluogo e da 1,80 a 2 euro oltre la precedente soglia. Le corse fra l’aeroporto e Cagliari avranno un costo minimo di 20 euro, con varie fasce, rispetto ai 17 attuali.
L’obiettivo è far entrare in vigore i nuovi prezzi dal prossimo 1 giugno, ma potrebbe esserci un leggero slittamento: «L’Autorità ha 60 giorni dal ricevimento della proposta per esprimere il proprio parere», fa sapere l’assessore alla Mobilità, Yuri Marcialis. «Solo successivamente, in assenza di prescrizioni o richieste di approfondimento, sarà possibile procedere con l’approvazione in Giunta e l’entrata in vigore del nuovo tariffario».
Da tempo, le associazioni del settore chiedevano un adeguamento dei prezzi, visti i rincari sul carburante e non solo. «Dovrebbe avvenire ogni 2 anni, in base all’indice Istat, invece non accadeva dal 2017», commenta Alessandro Ariu, presidente della cooperativa Radiotaxi Rossoblu e rappresentante sindacale dell’Uri. «Abbiamo provato a resistere il più possibile con le vecchie tariffe, ma nell’ultimo periodo è stato insostenibile per tutti i rincari. Non solo la benzina, dove spendiamo anche 300 euro in più al mese, ma anche l’acquisto dei veicoli e le manutenzioni. Ci permetterà di colmare una parte di quello che stiamo perdendo: ormai non si parla più di guadagno».
«L’accordo era necessario e dovuto, a prescindere dai rincari», aggiunge Roberto Ghiani, presidente di Radio Taxi Quattro Mori. «Ci siamo ripromessi di ritoccare le tariffe ogni 2 anni, da ora in poi, perché i costi lievitano: per esempio, ho acquistato la stessa macchina dopo 4 anni pagandola 7mila euro in più. Il caro benzina ha inciso parecchio, almeno il 30% sui nostri guadagni, con forti disagi anche per i tanti cantieri in città: hanno reso il traffico insostenibile».
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