Pavia

Sempio sceglie la linea del silenzio 

L’indagato «solo e unico» per l’omicidio di Chiara Poggi oggi in procura 

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Pavia. Si presenterà ma non risponderà alle domande e chiederà di rendere l’interrogatorio quando avrà letto e studiato gli atti e avrà depositato l'esito di una consulenza sulla sua personalità.

Le audizioni

Andrea Sempio, oggi in procura a Pavia dall'aggiunto Stefano Civardi e dalle pm Giuliana Rizza e Valentina De Stefano come il solo e unico autore dell'omicidio di Chiara Poggi, terrà la linea del silenzio. Una scelta diversa da quella delle cugine di Chiara, Stefania e Paola Cappa, che sono state sentite ieri dagli inquirenti come testimoni. «Audizioni - dicono i legali - con spirito collaborativo».

A comunicare la posizione di Sempio è stato uno dei suoi legali, Liborio Cataliotti, dopo che lunedì sera, in una riunione con la collega Angela Taccia, è stata concordata una strategia ben precisa. La decisione di sedersi per la prima volta davanti ai pubblici ministeri ma di “avvalersi” ha una duplice motivazione. Innanzitutto «le indagini non sono chiuse - si legge in una nota - e dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo».

Gli elementi

Per altro «il fascicolo dell’inchiesta, oltre che incompleto, non è ancora» stato messo a disposizione in modo da poter conoscere gli elementi raccolti da inquirenti e investigatori ed essere in grado di difendersi dalle accuse. Insomma non ci sono le condizioni per poter ribattere a ciascuno dei capitoli su cui si fonda il capo di imputazione con cui si contestano le aggravanti della crudeltà e dei motivi abbietti «riconducibili all’odio per la vittima» in quanto lo «aveva rifiutato».

La scelta di non parlare è dettata anche da un’ulteriore esigenza difensiva sorta nelle ultime ore per via di un forum per seduttori da cui sono stati estrapolati e analizzati oltre 3mila suoi interventi, tra confidenze e messaggi a sfondo erotico, con frasi irriverenti verso le donne, premier Meloni compresa. Perciò è stato «conferito incarico ad uno psicoterapeuta - proseguono gli avvocati - di redigere una consulenza personale sul nostro assistito».

Verrà sottoposto «ai canonici test usualmente utilizzati (anziché ricorrere ai frammentari dati documentali del fascicolo), essendo questi i presupposti ritenuti dal pool opportuni prima» che affronti eventualmente l'interrogatorio. Interrogatorio che quindi potrebbe essere la stessa difesa a chiedere esercitando un suo diritto, ma dopo la notifica dell'avviso di chiusura dell'indagine e il deposito delle carte raccolte.

I colloqui

Oggi intanto Paola e Stefania Cappa sono rimaste a colloquio con i carabinieri per «circa 35-40 minuti ciascuna», come riferito dall'avvocato Antonio Marino. E oggi toccherà a Marco Poggi, già sentito a marzo dell'anno scorso e il 20 maggio successivo a Mestre. Ora è stato riconvocato, per sapere se si fosse accorto di qualcosa di strano tra l'amico e la sorella e della cartella archiviata da Chiara sul computer e protetta con una password per rendere inaccessibili i video intimi di lei e Alberto. Video che Marco ha sempre detto di non aver mai visto pur sapendo della loro esistenza, e che potrebbero essere uno dei riscontri sul movente.

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