Villacidro.

«Quegli spari feriscono la città» 

Già a casa i turisti aggrediti, la vicinanza degli imprenditori turistici 

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«Siamo vivi per miracolo»: al racconto sui social della coppia di turisti tedeschi colpiti con munizioni sparate a Villacidro, al Parco Villascema, la cittadina capoluogo risponde con la condanna del «gesto ignobile, da mano ignota: ingiustificabile, una vergogna». C’è anche il dispiacere per la partenza immediata degli ospiti, Herbert Heico Weibe e Anita Jana Votzsch Weibe, 59 anni lui, 56 lei: «Hanno lasciato subito Villacidro e sono tornati a casa. Avremmo voluto esprimere personalmente la nostra vicinanza», dicono gli operatori turistici del territorio.

La solidarietà

«Lo stesso giorno», racconta il titolare di un b&b, Gianni Curridori, «ho cercato di raggiungerli. Li avrei voluto invitare da me per una settimana, sono certo che avrebbe capito che la città e tutta la Sardegna non è quella delle aggressioni, al contrario è molto ospitale. Purtroppo erano già andati via, mi risulta che siano rientrati nella loro terra, il termine giusto è scappati per la paura. Per noi è una sofferenza infinita. Se dovessero leggere questo messaggio, spero che tornino». Stesso discorso per una guida ambientale, Mauro Ecca: «Negli ultimi anni abbiamo lavorato tanto per promuovere il territorio, la carta vincente è anche nei cammini lenti, come quello di Santa Barbara. Appena stiamo per assaporare il successo, però, un gesto vigliacco rischia di annullare tutti i nostri sforzi». La presidente della Fondazione Giuseppe Dessì, Debora Aru, ha parole di condanna: «Villascema è il simbolo della nostra memoria, è triste constatare che un episodio isolato, che tale deve restare, macchi l’immagine di un territorio che costruisce molto per cultura e promozione turistica».

Il sindaco

Al Comune sono già al lavoro per programmare iniziative a Villascema. «Di fronte al fatto gravissimo», commenta il sindaco, Federico Sollai, «che ha scosso profondamente la comunità, pensiamo a eventi di richiamo nel luogo degli spari. Spettacoli serali e notturni dove si trovino la massima ospitalità ed accoglienza, un parco sicuro, attrezzato con tavoli e sedie sotto lecci secolari». Per Sollai l’impegno è risolvere la questione sicurezza: «Coinvolgeremo il prefetto di Cagliari per un sostegno nella richiesta di ripetitori di telefonia mobile: Villascema è isolata, i cellulari sono muti. Gli impianti consentirebbero di installare la videosorveglianza. La presenza di telecamere avrebbe facilitato le indagini per risalire all’autore dell’atto intimidatorio che tanto male ha fatto al paese e alla Sardegna». I cittadini si augurano che le decisioni prese diventino realtà in tempi ragionevoli. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri, che tentano di risalire all'autore di un gesto così vile e pericoloso.

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