Il precedente

Quando Martini in Toscana consolò Aru 

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Una vittoria già certa che sfuma a pochi metri dal traguardo? Fabio Aru sa cosa si prova. Il villacidrese aveva vent’anni quando nell’ultima tappa della Coppa delle Nazioni Under 23 (aprile 2011), fu coinvolto in una caduta del gruppetto di testa a 150 metri dal traguardo. Gli sarebbe bastato arrivare assieme agli altri (vinse il portoghese Amaro Antunes) per fare sua la classifica generale (a punti). La bici di ricambio non arrivò, arrivò invece il resto del plotone e lui, che era stato il migliore sino a quel momento, fu beffato da un suo compagno di Nazionale.

Finì secondo e in lacrime. Sul podio di Gaiole in Chianti, a consolarlo, arrivò nientemeno che Alfredo Martini, ex ct e grande saggio del ciclismo italiano. La storia è a lieto fine: un anno dopo Aru tornò al “Toscana, terra di ciclismo” (così si chiamava) e consumò la propria rivincita, imponendosi con 9” su Tim Wellens, oggi gregario di Tadej Pogacar al Tour. ( c.a.m. )

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