Tortolì.

Puntano al gasolio, scappano a mani vuote 

Due ladri, ripresi dalle telecamere, lasciano le taniche e spariscono 

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Solo quando hanno capito che i loro movimenti erano stati ripresi da una videocamera hanno desistito e sono scappati. Ma la fuga potrebbe non bastare per evitare guai con la giustizia. Due giovani hanno fatto irruzione nel cantiere della Meridional Beton, nella zona industriale di Tortolì, dove stavano caricando su un’auto dieci taniche di gasolio per un totale di 250 litri. Ma quando i proprietari, avvisati dall’allarme collegato all’impianto di videosorveglianza, sono arrivati sul posto, i due si erano già dileguati a piedi, lasciando l’auto incustodita con all’interno, oltre alle taniche piene, alcuni effetti personali. Sul fatto, accaduto sabato sera, indagano gli agenti del commissariato guidati dal dirigente Fabrizio Figliola.

L’irruzione

Forse sapevano come districarsi all’interno del cantiere della Meridional Beton, azienda che produce calcestruzzi e conglomerati bituminosi. Secondo una prima ricostruzione, i due giovani, forse supportati anche da qualche complice, avrebbero fatto irruzione dal retro del cantiere, ricavandosi un varco attraverso la recinzione. Sono arrivati con le taniche e hanno mirato subito al deposito in cui l’azienda custodisce il gasolio utilizzato per alimentare i mezzi da lavoro.

Erano appena passate le 21 e a quell’ora in cantiere, essendo sabato, non era presente alcun dipendente. Dopo averle riempite, i giovani hanno trasportato le taniche verso l’auto lasciata in sosta lungo la strada a nord dell’area. Uno dei due si sarebbe reso conto che su un montante, a pochi metri dal deposito del carburante, c’era una videocamera installata e, preoccupato, l’ha riferito al complice. Forse traditi dalla frenesia, uno di loro l’ha strappata, interrompendo il collegamento quando però tutto era già stato registrato e trasmesso al sistema centrale. Non avrebbero fatto i conti neppure con altre due videocamere presenti.

Le indagini

Sul furto sventato indaga la polizia che, oltre ad aver acquisito le immagini del circuito interno di videosorveglianza di cui è dotata l’azienda, ha sequestrato l’auto dei ladri: verrà passata al setaccio dalla Scientifica. Gli investigatori, che mantengono il più stretto riserbo, sarebbero in possesso di elementi utili a smascherare i ladri.

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