World Press Photo

Premiato lo scatto sulle vittime dell’Ice 

La disperazione di una famiglia di migranti ecuadoriani separata negli Usa 

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Amsterdam. Lacrime, dolore e angoscia. Ha vinto il primo premio al concorso World press photo 2026 lo scatto che ritrae la brutalità dei militari americani nei confronti di una famiglia di migranti, mentre viene separata dai militari dell’Ice, l'agenzia voluta dall'amministrazione di Donald Trump per combattere gli arrivi degli stranieri.

Il ritratto

L’istantanea esprime nella sua immediatezza il dramma vissuto da un gruppo di ecuadoriani, scattata dalla fotografa americana Carol Guzy dell'agenzia di stampa statunitense Zuma e dell'iWitness institute per il Miami Herald. Lo scatto mostra il momento straziante in cui Luis, un migrante arrivato in America, viene arrestato e separato dalla moglie Cocha e dalle loro figlie dopo un’udienza nel tribunale dell'immigrazione di New York. Era il 26 agosto 2025.

I volti

Scattata all'interno di un edificio federale statunitense con accesso eccezionale per i fotografi, lo scatto mostra la disperazione più pura: panico sui volti delle due figlie di Luis, mentre si aggrappano disperatamente alla felpa del padre. «Il premio sottolinea l'importanza cruciale di questa storia su scala globale. Siamo testimoni della sofferenza di innumerevoli famiglie, ma anche della loro dignità e resilienza di fronte alle avversità», ha dichiarato la vincitrice in un comunicato, dopo l’assegnazione del riconoscimento da parte dell’organizzazione no profit, con sede ad Amsterdam, che gestisce il premio.

Gli altri finalisti

Premiati anche Saber Nuraldin, di Epa Images, per “Gaza Aid Crisis”: mostra una folla di palestinesi che si arrampicano su un camion di aiuti umanitari; il secondo è Victor J. Blue per “Le prove delle donne Achi” pubblicata dal New York Times magazine: è un ritratto in bianco e nero di donne che escono da un tribunale guatemalteco dopo aver vinto una battaglia legale contro coloro che le avevano aggredite e violentate durante la guerra civile di quarantadue anni fa.

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