Assemblea

Abbanoa, il controllo ai Comuni 

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Sì al bilancio 2025 ma soprattutto sì all’operazione di restituzione dell’aiuto di Stato che consentirà la prosecuzione della gestione pubblica del servizio idrico integrato della Sardegna evitando di procedere con una gara internazionale aperta anche a operatori privati. Sono le delibere principali approvate ieri quasi all’unanimità (oltre il 99% dei voti favorevoli e nessun voto contrario) dall’assemblea degli azionisti di Abbanoa (presente oltre il 90 per cento del capitale sociale (342 Comuni soci e la Regione). «È stata un’assemblea molto importante e decisiva per il futuro di Abbanoa», ha il presidente del Consiglio di amministrazione Giuseppe Sardu, «abbiamo approvato un bilancio 2025 che chiude in maniera molto positiva con utili che saranno reinvestiti nel servizio, ma soprattutto effettuato il passaggio decisivo per la restituzione degli aiuti di Stato: una restituzione dovuta che consentirà ad Abbanoa di superare quegli obblighi che rischiavano di portare il servizio idrico della Sardegna verso una gara per l’affidamento a terzi. Al contrario, invece, ora si riporta nelle mani dei Comuni il controllo di questa importante azienda pubblica». Con il via libera alla restituzione si mantiene in essere la concessione di affidamento del Servizio idrico ad Abbanoa, confermando la gestione pubblica – si legge in una nota del gestore - non ci saranno ricadute sui Comuni che, al contrario, avranno un peso molto maggiore nell’azionariato di Abbanoa. Non ci saranno nemmeno ricadute sulle tariffe e tanto meno tagli sugli investimenti.

La presidente

«In Sardegna l'acqua resta pubblica, abbiamo bloccato la privatizzazione», è il commento della presidente della Regione Alessandra Todde, «quando siamo arrivati alla guida della Regione ci siamo trovati davanti un percorso che sembrava inarrestabile, grazie a un confronto serio con la commissione Ue, con la Bei e con tutti i soggetti coinvolti, abbiamo costruito un percorso diverso, che ricompone il contesto vero dell'in house dentro una gestione pubblica dell'acqua». Sul piano tecnico la quota della Regione in Abbanoa scenderà dal 70 al 20%: «È bene chiarirlo - ha puntualizzato – questo non cambia in alcun modo la volontà politica della Regione».

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