Province.

Elezione diretta, primo via libera 

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Primo via libera alla proposta di legge nazionale per il ritorno all’elezione diretta nelle Province e nelle Città metropolitane. Il testo è stato votato all’unanimità dalla commissione Autonomia presieduta da Salvatore Corrias (Pd). Il provvedimento introduce un’integrazione all’articolo 43 dello Statuto Speciale della Sardegna prevedendo la possibilità di disciplinare con legge regionale l’elezione diretta negli enti di area vasta. In pratica, si prova a seguire le orme del Friuli Venezia Giulia dove è stata ripristinata l’elezione diretta nelle Province proprio grazie a una riforma dello Statuto approvata in via definitiva dal Parlamento.

L’iter
La proposta di legge, una volta ottenuto il parere del Consiglio delle autonomie locali sarà esaminata dal Consiglio regionale per l’approvazione definitiva. «Ancora una volta - dichiara il primo firmatario Corrias – la commissione ha dimostrato capacità di coesione e grande maturità. Noi avevamo già approvato una proposta di legge nazionale sulle elezioni dirette, ora vogliamo rafforzare quel percorso, rendendolo praticabile per la Costituzione, sulla base delle prerogative del nostro Statuto, che intendiamo ravvivare proprio con questa legge affidandola al Parlamento italiano, così come ha già fatto il Friuli Venezia Giulia».

Secondo il presidente del parlamentino, l’insistenza sul tema non è fine a se stessa ma risponde alla necessità di riavviare un percorso democratico: «Le Province sono ripartite, ma saranno orfane di democrazia finché a governarle non ci saranno organi eletti a suffragio universale». Quindi, «siamo davvero fiduciosi che questa sia la strada giusta, sia sul piano dell’efficacia legislativa, dentro un quadro di collaborazione con lo Stato, che sul piano dell’efficacia sociale delle nostre scelte che, ne siamo certi, porteranno un grande beneficio alle nostre comunità».

Le elezioni di secondo livello erano state introdotte nel 2014 con la legge Delrio.

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