Tortolì.

Posti prenotati, polemica in spiaggia 

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Li lasciano la notte per riservarsi un posto privilegiato sull’arenile. Occupano lo spazio con sdraio, paperelle e mercanzia varia per accaparrarsi un tratto sulla spiaggia libera, preferibilmente in prima fila. Ma sono abusivi. È un fenomeno abbastanza diffuso. A Porto Frailis, dove quest’anno la spiaggia ha dimensioni ridotte rispetto alle precedenti stagioni in seguito alle violente mareggiate di primavera, covano polemiche tra residenti e turisti.

Nei giorni scorsi, la Guardia costiera di Arbatax, al comando del tenente di vascello Mattia Caniglia, su segnalazione di alcuni bagnanti ha fatto spostare ombrelloni e sdraio. Non è scattato il sequestro dell’attrezzatura. A Bari Sardo, il personale dell’Ufficio circondariale di via Tirreno ha segnalato agli agenti della polizia locale di intervenire in alcuni tratti di litorale. Avvisi bonari, per il momento, con l’obiettivo di reprimere quello che viene definito un malcostume estivo, ossia con i bagnanti che si stabiliscono per giorni sulle spiagge in barba alle ordinanze che impongono di mantenere liberi gli arenili dal tramonto all’alba. La disciplina è chiara. In forza al comma c dell’articolo 3 dell’ordinanza balneare regionale, le prescrizioni sono categoriche: «È vietato per i fruitori della spiaggia libera di occupare spazi con attrezzatura inutilizzata e incustodita quali ombrelloni, sedie, tende o altro, anche nelle ore notturne». I furbetti, invece, finita la giornata di mare, piantano gli ombrelloni sulla porzione preferita di spiaggia lasciandovi come segnaposto tutto ciò che può servire a marcare il territorio e tenere lontani gli altri bagnanti. (ro. se.)

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