Alghero.

Posidonia nel Lido  «Intervento urgente» 

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Il Lido ha cambiato colore. Dopo l’ultima bufera, la spiaggia degli algheresi si è trasformata in una distesa compatta di posidonia: migliaia di metri cubi di fogliame bruno, umido e viscido, stesi sull’arenile come una coperta naturale. Il mare ha restituito ciò che custodisce sui fondali e oggi il colpo d’occhio è quello di un tappeto scuro che copre quasi interamente la sabbia chiara. Gli operatori balneari guardano con apprensione alla stagione che avanza.

«Serve un intervento straordinario», sollecitano i titolari degli stabilimenti, preoccupati per l’immagine e per l’avvio delle attività. «È tutto sotto controllo - rassicura l’assessore all’Ambiente, Raniero Selva - l’attenzione sui nostri litorali è massima. Stiamo procedendo con la sistemazione dei cannicciati per proteggere la sabbia dal vento». Una strategia che guarda oltre l’emergenza immediata e punta alla tutela dell’arenile nel medio periodo. Perché la posidonia non è un rifiuto, ma una barriera naturale contro l’erosione. Rimuoverla troppo presto significherebbe esporre la spiaggia a nuove mareggiate, con il rischio di perdere “l’oro bianco” di Alghero: la sabbia, patrimonio fondamentale per l’industria turistica cittadina. L’equilibrio è delicato. Da una parte l’esigenza di restituire decoro al Lido in vista delle festività, dall’altra la necessità di attendere il momento giusto per intervenire. ( c. f. )

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