Le idee.

«Per l’ex carcere bisogna progettare un futuro turistico» 

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Oltre dieci anni dopo il dibattito è ancora aperto. Perché l’imponente struttura di proprietà dello Stato, e che sino al 2014 ha scritto la storia penitenziaria della città, sembra ancora non aver trovato la sua strada. Del suo futuro se ne discute da anni, tra ipotesi più o meno azzardate di chi nel tempo ha pensato di realizzarci una grande struttura ricettiva o il mega polo per studenti, con residenze per universitari. Si era parlato anche di una sorta di cittadella della cultura.

Nel presente, l’area di circa 15mila metri quadrati, offre solo accoglienza ad alcuni uffici della Pubblica amministrazione: pochi per sfruttarne le enormi potenzialità e con troppi spazi tristemente vuoti. «Nel Puc è stabilita la sua nuova destinazione d’uso: turistica, universitari e servizi per i cittadini. Idee che continuano a restare sulla carta», commenta Roberto Mura, consigliere di opposizione con Alleanza Sardegna. «L’ex carcere merita la promessa riqualificazione», interviene Edoardo Tocco, di Forza Italia. «È uno spazio che ben si presterebbe alla creazione di un campus in stile inglese con servizi per la città e alloggi che consentirebbero anche di risolvere il problema dei fuori sede». (sa. ma.)

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