Piazza Matteotti.

Paura per il ficus secolare malato 

Transennato a novembre, il Comune rassicura: «Controlli costanti» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Le transenne sono ancora lì. Da oltre sei mesi circondano il grande ficus monumentale di piazza Matteotti, isolandolo dal resto della piazza e tenendo lontani cittadini, curiosi e turisti che fino a poco tempo fa potevano sostare all’ombra della sua enorme chioma.

La storia

All’esterno la piazza vive il suo via vai quotidiano. All’interno, invece, il tempo sembra essersi fermato. Sul terreno si accumulano foglie secche e, tra queste, spuntano decine di lattine e rifiuti lanciati oltre le grate. Solo i piccioni continuano a passeggiare indisturbati sotto i rami del gigante verde che da circa 250 anni domina uno degli ingressi della città. Secondo il Registro nazionale degli alberi monumentali infatti, il Ficus magnolioides di piazza Matteotti è tra gli esemplari più antichi di Cagliari, insieme a quelli dei Giardini Pubblici. Da allora ha visto cambiare il volto della città, crescere palazzi, passare generazioni e, più di recente, assistere alla riqualificazione della piazza che lo ospita. Fino al 12 novembre scorso, quando un’ordinanza comunale ne ha disposto la delimitazione «a causa di cavità interne e funghi che ne compromettono la stabilità» .

«Costante attenzione»

Da quel giorno poco sembra essere cambiato agli occhi di chi vive la piazza. L’immagine dell’albero circondato dalle recinzioni alimenta interrogativi e preoccupazioni, ma l’assessora comunale al Verde pubblico, Luisa Giua Marassi, respinge ogni ipotesi di incuria. «Nessun abbandono, si tratta esclusivamente di un transennamento provvisorio a scopo cautelativo», chiarisce. L’assessora ricorda che il ficus è sottoposto a «costante attenzione tecnica», con monitoraggi, valutazioni specialistiche e interventi manutentivi. L’ultimo approfondimento è stato condotto dall’Università degli Studi di Sassari e formalizzato nella “Relazione tecnica intermedia III”del 10 gennaio 2025.

I rilievi

Le analisi, anche strumentali, descrivono un esemplare che «richiede attenzione e gestione», ma «non una situazione di collasso», chiarisce. La relazione tecnica indica infatti il completamento della rimozione delle parti disseccate, il mantenimento della recinzione di sicurezza sotto la chioma e la riqualificazione del suolo. Interventi che, secondo il Comune, rientrano nel percorso di cura e messa in sicurezza già avviato.

La presenza delle transenne, dunque, sarebbe legata esclusivamente alla tutela della pubblica incolumità. «La misura ha carattere provvisorio e cautelativo – precisa Marassi –. Non certifica uno stato di abbandono dell’albero, ma rappresenta una soluzione temporanea in attesa degli interventi definitivi indicati dai tecnici».

Nel frattempo l’Amministrazione ha avviato le procedure per reperire risorse specifiche destinate alla tutela delle piante monumentali, con l’obiettivo di garantire la conservazione di uno degli alberi simbolo della città.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi