Marina.

Parchi, yacht e sculture: il fronte mare della città diventa vetrina turistica 

In mostra anche le opere di Kan Yasuda Il sindaco: «In cantiere numerosi progetti» 

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Cagliari guarda al mare e immagina un water front capace di mettere insieme turismo, eventi e nautica. Da Giorgino a Sant’Elia, passando per via Roma, sono diversi i progetti destinati a cambiare nei prossimi anni il volto del lungomare della città. Una trasformazione che parte dai lavori già avviati al Parco degli Anelli e arriva fino all’idea di fare del capoluogo un nuovo punto di riferimento per il diporto e per la cantieristica navale nel sud della Sardegna.

La novità

E proprio ieri mattina tra la calata di via Roma e il Molo Dogana, sono state inaugurate sette opere monumentali dell’artista giapponese Kan Yasuda. Sculture in marmo bianco di Carrara e in bronzo che andranno a impreziosire la porta della città fino al 25 novembre, e che saluteranno l’arrivo delle navi nelle banchine del capoluogo. La mostra è promossa dalla Fondazione di Sardegna. «La scelta di una mostra all’aperto nasce dalla volontà di portare l’arte nello spazio pubblico, rendendola accessibile e presente nei luoghi della vita quotidiana», ha detto il presidente Giacomo Spissu. Per sindaco Massimo Zedda «le installazioni di opere sono state ospitate anche in grandi capitali mondiali, ed è un onore avere qui le opere di un grande artista come Yasuda». L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con il Comune e l’Autorità portuale della Sardegna.

Il turismo

Non è un caso che si sia scelto proprio il lungomare per la posa delle statue. «Per via del loro peso di decine di tonnellate era impossibile metterle al Bastione Saint Remy», ha aggiunto Zedda, «perciò abbiamo scelto un luogo visibile da cittadini e turisti, in una via Roma che sta riprendendo vita nel rapporto col mare». E il porto è sempre più strategico per la prospettiva turistica: «La visione che abbiamo abbracciato a 360° è di accogliere il turismo di lusso», ha spiegato Valeria Mangiarotti, responsabile marketing dell’Autorità Portuale. Crociere di lusso, grandi yacht: «Ricevere quei passeggeri che hanno una capacità di spesa molto più elevata rispetto a chi arriva con una nave normale danno prospettive diverse». Una strategia che guarda anche alla trasformazione del water front: «Vedere la bellezza che si creerà sul lungomare sarà una forte spinta per il turista che vede Cagliari per la prima volta».

Le altre vetrine

Ma il disegno coinvolge tutto il lungomare. «Stiamo operando sul versante oltre il parco Nervi», ha aggiunto il sindaco. A Giorgino, in collaborazione con l’Autorità portuale e l’Anas, è previsto un ponte ciclopedonale accanto al ponte di Sa Scafa, che si aggiunge agli interventi già iniziati a Sant’Elia. Due estremi che dovranno essere ricondotti a un disegno di connessione con il porto. «Ci saranno diversi progetti per una riqualificazione complessiva anche con spazi attrezzati per ospitare eventi di spettacolo e un parco urbano, che stiamo progettando in occasione del documento strategico di programmazione dell’Autorità Portuale in una sintonia che verrà recepita dal Piano regolatore Portuale».

Dietro questa trasformazione c’è poi un’altra scommessa, quella sulla nautica. «Il sud Sardegna è ancora sprovvisto di strutture adeguate alla manutenzione delle imbarcazioni. La cantieristica nautica e il diporto sono uno dei futuri ambiti di sviluppo», ha continuato il primo cittadino. «Questo determinerà la possibilità di avere persone che possano vivere sfruttando il nostro mare, e anche poter aver sbocchi lavorativi in città dopo gli studi».

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