Bosa.

Parchi e nuovi alberi, svolta green  

Al via il servizio del verde: potature e riqualificazione delle aree del centro 

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Questa settimana parte il nuovo servizio di manutenzione e cura del verde pubblico, affidato alla società cooperativa Terramarina, aggiudicataria dell’appalto biennale da circa 300mila euro. Un investimento importante che segna l’avvio di una fase di rinnovamento per parchi, aiuole e spazi verdi della cittadina sul Temo.

Il servizio

Da subito gli operatori lavoreranno per una prima sistemazione generale e «dopo le festività pasquali – evidenzia il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Federico Ledda- prenderanno il via le attività previste dal contratto fra cui potature, nuovi prati, piantumazioni e interventi di riqualificazione nelle principali aree verdi del centro abitato».

Secondo l’amministrazione comunale si tratta del più consistente investimento mai destinato al verde pubblico. «Il servizio è interamente finanziato con fondi del bilancio comunale – sottolinea il sindaco Alfonso Marras - Con questo nuovo servizio miglioreremo sensibilmente il decoro urbano, rendendo Bosa ancora più bella e accogliente». Insomma, pulizia e immagine della città che vengono messi al centro delle azioni portate avanti dalla Giunta comunale per una città che vuole crescere soprattutto dal punto di vista turistico ma non solo.

Piano del verde

L’avvio del servizio è stato accolto positivamente anche dalla minoranza. In un’ottica costruttiva, il consigliere comunale Angelo Masala sottolinea la necessità di un approccio più organico e inclusivo. «Crediamo sia fondamentale occuparsi della pulizia e del decoro di tutti i quartieri - spiega Masala- comprese le zone periferiche e Bosa Marina, affinché nessuno si senta escluso da questo tipo di interventi. Se ci si concentra solo sulle vie del centro, il rischio è che gli interventi appaiano come operazioni spot, senza un beneficio diffuso per tutta la comunità». Masala evidenzia inoltre la mancanza di un programma strutturato e condiviso con la cittadinanza. «Serve un piano del verde chiaro e duraturo, soprattutto in fase di manutenzione, per evitare che le opere realizzate vengano poi percepite come abbandonate. È altrettanto importante - aggiunge il consigliere- coinvolgere cittadini, associazioni, commercianti e la scuola agraria affinché rotonde, giardini e spazi verdi possano essere adottati e monitorati dalla popolazione, che avrebbe così un ruolo attivo nel segnalare eventuali interventi necessari alla ditta incaricata». Ora la sfida sembra essere quella di renderlo stabile, condiviso e capace di valorizzare ogni angolo della città e della marina.

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