Politica.

«Opposizione Balilla»: lite sindaco-FdI 

Dopo le tensioni in aula la guerra esplode sui social con un duro botta e risposta 

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Che il clima fosse cambiato rispetto al recente passato si era capito già dalla seduta di insediamento del nuovo Consiglio comunale, con le prime provocazioni lanciate fra schieramenti opposti. Sino alle scintille dopo l’ultima riunione del parlamentino di via Porcu, sfociate in scontro politico sui social.

Guerra sui social

Le polemiche sono nate dopo la bocciatura di alcune proposte presentate dai gruppi di minoranza. Un no della maggioranza senza interventi nell’Aula, tanto che il dibattito si è spostato sui social. “Muti come pesci”, il commento critico su Facebook del gruppo consiliare di FdI per descrivere la maggioranza targata Graziano Milia.

Poche ore dopo il sindaco restituisce il colpo con gli interessi, e pubblica nel suo profilo Instagram una pagina del “Giornale dei balilla” con sotto il commento “l’opposizione quartese”.

L’accusa

Così la polemica è esplosa. «Chiediamo rispetto per il ruolo dell’opposizione e per il dibattito democratico», scrivono in una nota i gruppi di minoranza. «Non ci faremo intimidire da accuse sibilline e strumentali, come il richiamo al fascismo pubblicato dal sindaco Graziano Milia su un social che ha ricevuto anche commenti indegni e vergognosi. Dopo appena un mese dall’insediamento, invece di rispondere nel merito sui problemi della città, si preferisce sdoganare etichette banali e imbarazzanti, con riferimento a periodi storici che non appartengono più a nessuno. Noi continuiamo a svolgere il nostro ruolo di indirizzo e controllo con responsabilità. Ai cittadini servono fatti e proposte, non lezioni di storia usate come arma politica».

La replica

«L’opposizione, dominata da FdI, ha scelto dal primo momento un atteggiamento ostruzionistico con l’obiettivo di non far lavorare», la replica di Milia che sottolinea l’astensione della minoranza «alla presa d’atto di finanziamenti ottenuti dal Comune. Dopo aver ripetutamente definito il sindaco “sovietico” e offeso l’intelligenza delle e dei consiglieri di maggioranza descrivendoli privi di autonomia di pensiero, è arrivata al paradosso di autodefinirsi “vittima”. Ogni azione suscita sempre una reazione: se saremo attaccati reagiremo e non staremo a guardare. Ma il mio auspicio, e della maggioranza, rimane la costruzione di rapporti all’insegna del dialogo costruttivo nell’interesse della città». La sensazione però è che la battaglia sia solo all’inizio.

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