Sant’Elia.

Nuovo stadio, corsa contro il tempo 

Il bando slitta, intanto il Comune si candida per ospitare il sorteggio di Euro 2032 

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Ancora qualche giorno di attesa per il bando destinato a dare il via alla fase decisiva per la realizzazione del nuovo stadio. La pubblicazione, prevista per il 15 settembre, slitterà di alcuni giorni. Dal Comune assicurano però che il nuovo termine sarà rispettato: il bando sarà pubblicato entro la fine della settimana. E mentre il calendario si stringe, Cagliari rilancia la sua scommessa con Euro 2032: non vuole soltanto ospitare le partite degli europei, ma ora si candida anche per il sorteggio degli Europei, previsto nel dicembre del 2031. In vista della scelta delle città italiane che ospiteranno le partite, attesa a ottobre, l’Uefa ha concesso la possibilità di apportare alcune integrazioni ai dossier già presentati. E Palazzo Bacaredda ha deciso di sfruttare questa finestra, proponendo proprio la candidatura per «il sorteggio da effettuare in un luogo iconico della città». Il tutto senza dimenticare, precisa l’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta, che «la vera priorità è dotare la città di uno stadio moderno e adeguato, con un approccio doverosamente prudente sulla possibilità che Cagliari possa essere designata tra le sedi ospitanti».

Lo scontro

Sullo spostamento della data fissata in origine per domani “pesa” anche il completamento della verifica del progetto da parte del soggetto terzo incaricato. Ed è qui che si riaccende lo scontro politico. «Su un’opera destinata a impegnare il Comune per 50 anni questa opacità non è più accettabile. Mi rivolgerò alla Prefettura», tuona Giuseppe Farris, CiviCa 2024. Il consigliere di opposizione mette in fila le scadenze indicate negli ultimi mesi e contesta i rinvii accumulati. «Dopo il via libera del Consiglio comunale del 30 luglio alla dichiarazione di pubblico interesse e alla cessione del diritto di superficie erano state indicate diverse date per arrivare al bando, poi superate», dice Farris. Che poi concentra l’attenzione anche sull’attività dei verificatori. Il consigliere riferisce di aver presentato una richiesta di accesso agli atti per conoscere i rilievi formulati, le eventuali risposte del proponente e il loro esito. Documenti che, sostiene, non gli sarebbero stati ancora consegnati. «Gli uffici hanno già chiarito che trattandosi di un procedimento ancora in corso, i relativi atti potranno essere disponibili solo allorquando il giudizio di validazione sul progetto sarà definito. Ben venga in questo quadro giuridico il ricorso al Prefetto», risponde l’assessore.

La replica

Macciotta respinge l’idea di un percorso fuori controllo. «Vorrei rassicurare il consigliere Farris che tutto procede nel rispetto del cronoprogramma dettato dall’Uefa. Così come avvenuto fino a ora. Aderendo a una richiesta rivolta dalla Figc a tutte le città che hanno presentato la candidatura per Euro 2032, integreremo il dossier con gli ultimi aggiornamenti». Ma quella che è appena cominciata sarà la settimana decisiva anche per il nuovo impianto. «Si concluderà la fase di valutazione del progetto e, nel ragionevole auspicio di una validazione positiva, potremo indire la gara pubblica», spiega Macciotta.

Il conto alla rovescia, dunque, corre su due binari. Da una parte la gara per il nuovo stadio, legata all’esito positivo della verifica; dall’altra la candidatura europea, con la nuova scommessa sul sorteggio del 2031. Sullo sfondo resta la scadenza più importante: quella di ottobre. ( ma. mad. )

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