Non c’è pace per il palazzo in costruzione tra via Boito, via Donizetti e via Rossini. Un cantiere in piedi da anni, che mentre gli operai lavorano vede uno scontro piuttosto acceso fra l’amministrazione e l’opposizione, nello specifico l’assessora Anna Puddu e il consigliere Ferdinando Secchi (Lega – Anima di Sardegna).
I temi sono la destinazione d’uso dell’immobile e il numero degli alloggi in fase di realizzazione: 40, e rimarranno tali, con edilizia convenzionata, dando così un’opportunità a chi ha difficoltà a trovare casa. «L’obiettivo è dare una risposta alle giovani coppie e a chi fatica a contrarre un mutuo: è giusto che l’amministrazione sia attenta su questo tema», chiarisce l’assessora Puddu, che ha la delega per la gestione delle case popolari.
Il caso
Il consigliere Secchi, con un’interrogazione urgente, aveva denunciato gravi criticità con una riduzione «a soli 10 appartamenti, destinandoli in toto a casi di emergenza sociale estrema e complessa (nuclei Rom Sinti Caminanti, senza fissa dimora, richiedenti asilo eccetera», parlando di «rischio ghettizzazione» e citando come fonte i documenti sul sito del Comune. Coi residenti pronti a una raccolta firme per opporsi alla modifica.
Il chiarimento precisa la situazione: «Quanto ha dichiarato il consigliere è irreale: la destinazione d’uso non è cambiata», rimarca Puddu (il passaggio a quella attuale avvenne con una delibera di Giunta nel 2023). «Sono stati presi documenti vecchi, non più aggiornati, ipotizzando che la questione fosse cambiata. Mi sembra una manovra politica solo per andare contro l’amministrazione: bastava chiedermi un incontro per avere risposte, su via Boito ci sono varie garanzie che gli alloggi siano di edilizia convenzionata».
Lo stato
Il progetto risale al 2012, il cantiere (con circa 40 parcheggi rimossi) è presente dal 2022 mentre l’edificio precedente (l’ex scuola Pertini, poi ufficio della Circoscrizione 4) è stato demolito nel 2023. Dopo alcuni mesi di stop, da poco gli operai hanno ripreso i lavori per completare gli ultimi allacci.
In totale saranno impiegati 10 milioni tra finanziamenti comunali, fondi regionali e del Pn Metro Plus. «Negozieremo con la Regione, che mette parte dei soldi, perché siano alloggi con patto di futura vendita», aggiunge Puddu. «I primi 10 appartamenti, finanziati tramite il Poc, prevedono la consegna entro dicembre 2027 e dobbiamo rispettarla».
Le reazioni
«Accolgo positivamente i chiarimenti forniti», commenta Secchi. «La mobilitazione dei residenti nasce da informazioni errate pubblicate proprio su portali ufficiali dell’Ente. Chiedo un cronoprogramma blindato, affinché alle parole seguano i fatti».
«Sarebbe bene non creare allarmismi gratuiti», afferma Edoardo Tocco (Forza Italia). «Bisogna rispettare chi vive lì da sempre, residenti e commercianti devono sapere cosa succede nel loro quartiere e quale futuro avrà. E vanno salvaguardati i parcheggi».
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