Strasburgo. Accoglienza da star all’Eurocamera per Mark Carney, premier del Canada che si avvia a costruire con l’Ue un’alleanza mai vista prima. Economica, valoriale, difensiva, geopolitica. «Canada e Ue sono legati da un'affinità elettiva, insieme sono più forti», ha scandito Carney all’Europarlamento. Poche ore prima a parlare era stato un furibondo Donald Trump: «Applicherei dazi molto pesanti sui prodotti provenienti dall'Europa. Se lo facessero non farebbero altro che peggiorare la situazione». Mercoledì, nel suo discorso sullo Stato dell’Unione Ursula von der Leyen aveva annunciato la nuova partnership con Ottawa senza mai citare gli Usa. Ieri Carney lo ha fatto: «Un’alleanza è un processo positivo. Questo lo dico anche rivolgendomi al presidente degli Usa. Un Canada più forte è un partner più efficace anche per gli Usa, e lo stesso vale per l’Ue. Con una postilla: «Nessuno ci dirà quale lingua parlare né con chi possiamo stringere accordi a livello internazionale». Il 29 e 30 ottobre il vertice Ue-Canada di Montreal segnerà un momento cruciale del percorso
Ieri intanto la Camera Usa ha approvato il Graham Act, il primo pacchetto di sanzioni (sui settori difesa ed energia) sotto l’amministrazione Trump contro la Russia, approntato in memoria del senatore repubblicano Lindsey Graham, scomparso l’11 luglio. E due influenti senatori, il repubblicano Roger Wicker e la dem Jeanne Shaheen, hanno presentato una risoluzione contro la repressione delle libertà in atto nella Federazione russa sotto la presidenza Putin. L’iniziativa avviene in concomitanza con un importante raduno di dissidenti russi a Washington, denominato “Washington Dialogue”.
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