Da fine ottobre inizia la grande fuga delle compagnie. Se la speranza era di invogliarle a restare con l’abbattimento della tassa aeroportuale, sono stati fatti male i calcoli. È vero, nell’ultima variazione di bilancio ci sono diciotto milioni di euro per l’azzeramento a partire da questa stagione invernale e per il 2027 e il 2028. Ma c’è un problema. Serve una norma finanziaria dello Stato per chiudere il cerchio. La Regione ha avviato le interlocuzioni con Roma ed è escluso che il Governo intervenga con un provvedimento ad hoc. Bisogna attendere la prossima legge di stabilità nazionale che entrerà in vigore da gennaio 2027, quando ormai tutti i programmi della stagione winter saranno avviati. Insomma, se ne riparla a novembre del prossimo anno e, solo per Alghero, da aprile e maggio 2027. La Regione, infatti, ha previsto di eliminare il balzello – ovvero i 6,5 euro a passeggero che si pagano in partenza dagli scali di Cagliari, Olbia e Alghero – per i mesi invernali, e per quelli di spalla (aprile, maggio e ottobre) alla stagione estiva per il solo aeroporto “Riviera del Corallo”.
La polemica
Per FdI la Regione si è svegliata troppo tardi, ma l’assessora ai Trasporti Barbara Manca precisa: «Si tratta di una procedura complessa, la tassa afferisce integralmente al bilancio dello Stato e solo una minima parte del gettito viene poi riversato ai Comuni aeroportuali. Per questo la Regione non può semplicemente decidere di eliminarla da un giorno all’altro, deve concordare i calcoli del gettito (già pronti) con la Ragioneria dello Stato, poi farsi carico delle risorse con legge regionale e infine, adottare le norme attuative, dopo che lo Stato ha acconsentito che la Regione versi il relativo gettito che gli arriva dai passeggeri in transito negli aeroporti regionali. La Regione ha già fatto la propria parte. Ora siamo in attesa dei passaggi statali necessari per rendere operativa la misura». Il capogruppo di FdI Paolo Truzzu però insiste: «Le compagnie chiedono l’azzeramento da due anni, ora abbiamo perso anche il terzo – ha spiegato ieri – ancora una volta questa Giunta predica bene e razzola male». Ora, aggiunge, «Ryanair farà saltare un buon trenta per cento di voli su Cagliari dal primo novembre. Non prendere decisioni genera effetti negativi, soprattutto a livello di presenze di turisti in Sardegna, di cui pagano le conseguenze le imprese». E, conclude, «per il momento la destagionalizzazione resta uno slogan buono per le conferenze stampa». Compagnie in fuga? «Non credo sia corretto stabilire un automatismo tra queste scelte commerciali e il fatto che l’azzeramento dell’addizionale non sia ancora operativo – chiarisce l’assessora – È fatto notorio che tutte le compagnie abbiano annunciato sostanziosi tagli di rotte e frequenze in tutta Europa a causa del caro carburante».
Dubbi in maggioranza
Va detto che la maggioranza ha cercato di correre ai ripari arrivando ad agosto a un’intesa difficile sulla cancellazione dell’imposta. Non tutti erano d’accordo. Spingevano per questa soluzione il M5S e Orizzonte Comune dell’assessore al Turismo Franco Cuccureddu, il Pd era freddo, parti di Avs erano contrarie. «Rileviamo qualche perplessità sul fatto di aver tolto l’addizionale – ammette la capogruppo di Avs e sindaca di Elmas Maria Laura Orrù – per destagionalizzare serve un piano del turismo serio, fatto con tutti gli operatori del settore, a quel punto l’Isola può diventare attrattiva per i vettori che potranno mantenere o aumentare le rotte a prescindere dalle tasse aeroportuali».
La strategia
In proposito, conclude l’assessora, «l’azzeramento si inserisce in una strategia più ampia che comprende anche il nuovo bando “Nuove Rotte”, che abbiamo profondamente rivisto per renderlo più flessibile e lasciare alle compagnie maggiore libertà nel proporre collegamenti ritenuti commercialmente interessanti. Questa è la direzione che stiamo seguendo: un insieme di interventi per rendere la Sardegna più connessa e più attrattiva anche fuori dall’alta stagione».
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