Una busta con un proiettile e una lettera minatoria è stata inviata nelle scorse settimane a Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione. La busta, anonima, è stata inviata da Salerno al ministero. Nel foglio si denunciano tra l’altro presunte irregolarità sul rilascio di diplomi da parte di alcune scuole private. Allegato c’era un proiettile calibro 7,65. Sull’episodio indagano i carabinieri. Solidarietà al ministro da tutte le forse politiche e dal mondo sindacale, compresa la Flc Cgil con la quale i rapporti del titolare del dicastero di viale Trastevere non sono sempre distesi. «Un proiettile e una lettera minatoria - ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni - sono vili atti intimidatori, che non possono trovare spazio in una democrazia. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine per fare piena luce sull’accaduto». Tre giorni fa un manichino raffigurante il ministro era stato affisso sulla facciata del Liceo Minghetti a Bologna, in occasione del primo giorno di scuola. Il collettivo Osa aveva rivendicato il gesto. "Il Governo è nemico della scuola", avevano detto gli attivisti.
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