Washington.

Nucleare, l’accordo è scaduto. Russia e Usa trattano 

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WASHINGTON. Per la prima volta in oltre mezzo secolo il mondo è privo di limiti vincolanti per gli arsenali nucleari strategici di Usa e Russia, che insieme possiedono circa l’85% delle testate atomiche mondiali. Il New Start, l’ultimo trattato in vigore in materia tra i due Paesi, è formalmente scaduto ieri e una proroga non è più tecnicamente possibile. Col rischio di una nuova corsa agli armamenti, come ha avvisato anche il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. Washington e Mosca, secondo Axios, sarebbero tuttavia vicine a un accordo informale per rispettare il New Start oltre la sua scadenza, per almeno sei mesi durante i quali negoziare un nuovo trattato. Ma il piano deve ancora ricevere l’approvazione di entrambi i presidenti e in ogni caso si tratterebbe di un’intesa «basata su una stretta di mano», quindi non giuridicamente vincolante. Intanto Pechino, più volte chiamata in causa dagli Usa, esclude di partecipare a discussioni sulle armi nucleari in questa fase. Le trattative si sono svolte nelle scorse 24 ore ad Abu Dhabi, dove gli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, hanno negoziato sul New Start con funzionari russi a margine dei colloqui sulla guerra in Ucraina. I colloqui si sono svolti senza la partecipazione attiva dei funzionari del Dipartimento di Stato specializzati in controllo degli armamenti. «Abbiamo concordato con la Russia di operare in buona fede e di avviare una discussione su modi per aggiornarlo», ha detto un funzionario statunitense.

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