Usa.

La svolta di Trump manda in crisi gli investimenti green 

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Oltre 34,7 miliardi di dollari in investimenti per l'energia pulita cancellati in un anno, più di 38mila posti di lavoro persi (attuali e potenziali). Il mercato Usa delle rinnovabili è entrato in un gorgo nel 2025 e al momento non sa come uscirne, date le politiche di Trump.

Secondo l'ultimo report di E2 (associazione imprenditoriale che vanta un portafoglio da oltre 100 miliardi di dollari tra venture capital e private equity), solo a dicembre sono stati cancellati 5,1 miliardi di dollari di investimenti in energia pulita, tra sedi produttive e progetti.

I piani relativi a batterie e veicoli elettrici hanno rappresentato la maggior parte dei piani abbandonati nel mese: la società SK On ha ritirato 2,8 miliardi di dollari e ha resettato 3.300 posti di lavoro in Tennessee, mentre Ford ha cancellato uno stabilimento di produzione in Ohio e «continua a ridimensionare e ristrutturare» i suoi impianti per veicoli elettrici, spiega lo studio. Secondo l'analisi, sono stati annunciati “solo” 12,3 miliardi di dollari in investimenti l'anno scorso. Significa che per la prima volta dal 2022 sono stati abbandonati più progetti di quanti ne siano stati attivati: stop a quasi tre dollari in energia pulita per ogni dollaro annunciato.

Il monitoraggio di E2 suggerisce che Kentucky e Texas ospitano - per il momento - i nuovi progetti annunciati a dicembre: Ford e Catl prevedono di creare 2.100 posti di lavoro in Kentucky, mentre Anthro Energy ne aggiungerà 110, incrementando la produzione di batterie nel Bluegrass State. Toyo Solar afferma che investirà 26,7 milioni di dollari per un impianto di produzione di energia solare in Texas, creando 750 nuovi posti di lavoro. In totale, a dicembre sono stati annunciati 238 milioni di dollari e 3.060 posti di lavoro, il che significa circa 21 volte meno denaro immesso nell'economia e una perdita netta di poco meno di 5.000 posti di lavoro. I settori dei veicoli elettrici e delle batterie hanno guidato la maggior parte della recessione, perdendo oltre 21 miliardi di dollari di investimenti ciascuno. Il settore privato ha cancellato 19,9 miliardi di investimenti sia nei distretti repubblicani che in quelli democratici. Una svolta bipartisan altamente significativa.

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