Un rapinatore vestito da “rapinatore”, con addosso una tuta da ginnastica, il volto nascosto dietro la maschera di Dalì e una pistola in mano. Un’immagine quasi cinematografica, che richiama la serie Tv “La Casa di Carta”, ma che mercoledì sera ad Alghero si è trasformata ancora una volta in una scena di cronaca reale.
A distanza di appena sei giorni dall’ultimo colpo messo a segno alla Conad City di via Berlinguer, un altro supermercato della città è finito nel mirino di un malvivente solitario. Questa volta l’assalto è avvenuto al punto vendita Coop di via Asfodelo, nel quartiere della Pivarada, poco dopo le 20, all’orario di chiusura. L’uomo è entrato in azione da solo, camuffato con la celebre maschera che riproduce il volto dell’artista Salvador Dalí, una sorta di calzamaglia infilata in testa, e si è diretto senza esitazioni verso le casse. Impugnando una pistola ha minacciato il personale, costringendolo a consegnare l’incasso. Tutto si è consumato in pochi, concitati istanti, sotto gli occhi dei pochi clienti che si trovavano ancora all’interno del supermercato. Dopo aver raccolto un migliaio di euro, il rapinatore si è dato rapidamente alla fuga. E ieri ha tentato il bis. È accaduto intorno alle 19.30 nella tabaccheria della Pergola,di fronte all’Ospedale Marino. Il titolare, Piero Daga, non si è lasciato sorprendere: con un gesto fulmineo ha afferrato una stecca di sigarette e ha colpito in pieno volto il malvivente, costringendolo alla fuga. Il rapinatore si è dato quindi a una precipitosa corsa verso la pineta di Maria Pia, facendo perdere le proprie tracce.
Le modalità degli ultimi due assalti appaiono pressoché identiche a quelle della rapina avvenuta il 29 gennaio scorso alla Conad City: stesso orario, stessa dinamica, stesso travestimento inquietante. Sull’episodio indagano i carabinieri, che stanno acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza e raccogliendo testimonianze.
In città cresce intanto la preoccupazione e si riaccende il dibattito sul tema della sicurezza. «Due rapine in pochi giorni non possono che allarmare i commercianti», conferma Massimo Cadeddu, presidente cittadino di Confcommercio. «La preoccupazione aumenta e dal comparto arrivano segnali di paura e isolamento - prosegue Cadeddu - perché è evidente che a tarda sera, d’inverno, è necessario un pattugliamento delle forze dell’ordine più serrato e capillare». Il presidente di Confcommercio propone quindi un servizio di videosorveglianza direttamente collegato con i posti di polizia. Anche il consigliere comunale della Lega, Michele Pais, è preoccupato. «Non siamo più di fronte a fatti isolati - sottolinea - ma a una vera escalation». Pais rilancia il programma “1000 occhi sulla città”, già presentato in Consiglio, per mettere a sistema anche la vigilanza privata, insieme a un potenziamento della videosorveglianza.
Il sindaco Raimondo Cacciotto, però, ribatte che ad Alghero non c’è un’emergenza sicurezza. «Questo è emerso in maniera molto chiara anche sul tavolo dell’ultimo Comitato per l’ordine pubblico, in ogni caso ciò non significa abbassare la guardia, - chiarisce - è necessario tenere alta l’attenzione e rafforzare, con determinazione, la collaborazione con le autorità competenti, affinché simili episodi non si ripetano. Prevenzione e presidio del territorio restano priorità costanti - assicura Cacciotto -, il Governo dovrebbe davvero dar seguito al rafforzamento degli organici nelle forze dell’ordine. Ma è altrettanto importante evitare letture distorte della realtà».
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