Isili.

Non ha sfruttato gli operai stranieri, imprenditore assolto 

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Non ha sfruttato i lavoratori extracomunitari. Assolto in appello l’imprenditore agricolo Gianluca Pirisi, 52 anni, di Isili, perché «il fatto non sussiste».Il titolare di una delle aziende più note della zona era stato condannato in abbreviato a due anni di reclusione, con pena sospesa, perché accusato di sfruttare lavoratori kirghisi e rumeni.

La contestazione risaliva al 2020, quando la Procura gli aveva imputato di aver sottoposto quattordici operai a condizioni di lavoro estreme, con orari che sarebbero andati dalle 7 del mattino sino alle 12.30 e dalle 15.30 sino alle 21. Undici ore senza interruzioni con una retribuzione che, secondo l’accusa, non superava i 1.100 euro complessivi per i circa due mesi lavorati. Il tutto approfittando dello stato di bisogno.

In primo grado, Gianluca Pirisi era stato condannato in abbreviato dal giudice Giuseppe Pintori, ma poi ha presentato appello con gli avvocati Patrizio Rovelli e Michela Pusceddu. I legali hanno contestato l’intero impianto accusatorio, ad iniziare dalle affermazioni dei lavoratori ma soprattutto che fossero insussistenti gli elementi del reato.

Ieri la Corte, presieduta dal giudice Claudia Belelli (con a latere i colleghi Altierio e Masala) ha accolto il ricorso, facendo cadere l’imputazione con la formula più ampia e chiarendo che Pirisi non ha sfruttato i lavoratori. (fr.pi.)

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