Verso il voto.

«Noi la vera novità, lo sviluppo turistico  è la carta vincente» 

Parola all’outsider Roberto Matta sostenuto da un’unica lista civica 

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È l’outsider di questa tornata elettorale per le Amministrative quartesi, il candidato a sindaco fuori dagli schemi della politica. Roberto Matta, 57 anni, imprenditore turistico residente in città, sostenuto da una lista di 28 candidati nata dal suo movimento Turismo e progresso, sfida da indipendente Graziano Milia e Marco Porcu.

Perché questa scelta?

«Per governare una città complessa come Quartu servono determinazione e idee chiare. Il coraggio nasce dalla consapevolezza di avere un programma solido. Siamo un movimento che non ha alle spalle clan familiari locali, “capibastone” di partiti politici nazionali. Siamo semplici cittadini attivi, stanchi di aspettare».

Orientamento politico?

«Mai avuto una tessera di partito, ho sempre votato secondo coscienza i programmi e le persone indifferentemente dal colore politico».

Sperava di essere il candidato del centrodestra?

«Si sbaglia, semmai auspicavo una coalizione di volenterosi. Avevo proposto pure un confronto pubblico e primarie di coalizione, proprio per uscire dallo stallo».

In che rapporti è col sindaco uscente Milia, che ha sostenuto nel 2020?

«Umanamente cordiali. Politicamente credo abbia fatto il suo tempo e sarà vittima del suo stesso modello gestionale. Circondandosi di “yes man” ha perso il contatto coi problemi della gente».

E con Marco Porcu candidato del centrodestra?

«Un bravo ragazzo, ma non basta recitare questo ruolo in campagna elettorale. Paga il fatto di essere arrivato in ritardo nella corsa alla carica di sindaco, senza un programma concreto e definito, senza una squadra coesa vittima dei franchi tiratori».

Il suo programma?

«Dobbiamo riportare al centro dell’azione di governo lo sviluppo turistico, partendo dal litorale, vera area strategica per il nostro futuro. Questo significa intervenire sul nuovo Puc, integrando finalmente i piani di risanamento ancora oggi sospesi. Occorre inoltre superare l’approccio ideologico e fallimentare nella gestione dei rifiuti, introducendo tecnologie innovative già sperimentate con successo in altre realtà. Infine, la riqualificazione del centro storico e del mercato civico per restituire un’identità forte alla città, rilanciando il commercio di prossimità e valorizzando le attività locali».

Come frenare la fuga dei giovani?

«Con lo sviluppo economico, e per una città che si affaccia su 27 chilometri di costa può significare solo una cosa: turismo e progresso. Turismo per le innumerevoli professioni che si possono sviluppare intorno a questo asset strategico, il progresso è quello espresso dalle nostre proposte programmatiche in tema ambientale».

Prima azione da sindaco?

«Ripristino di un cantiere comunale con una squadra dedicata alla manutenzione asfalti, e acquisto del macchinario automatico per i ripristini delle buche con asfalto a caldo».

Perché i quartesi dovrebbero votare lei?

«Rappresento una novità assoluta per il panorama politico di Quartu, un elemento di rottura verso le logiche di clan ormai radicate da decenni, un movimento nato spontaneamente dal basso dove competenza e merito sono l'elemento fondante. E poi per il nostro programma innovativo, centrato sui bisogni dei cittadini».

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