Iglesias.

«Nel nostro palazzo degrado e incuria» 

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Situazione precaria in una palazzina di proprietà comunale in via Napoli. A segnalarne lo stato di incuria (anche a nome degli altri residenti) è Maurizio Piras. «Ho più volte segnalato il problema al Comune – racconta – anche in forma ufficiale facendo protocollare le nostre istanze, però fino a ora, salvo alcuni sopralluoghi da parte dei tecnici dell’Ufficio Urbanistica, non ci sono stati riscontri tangibili». La palazzina di via Napoli, così come le altre simili presenti nelle vie limitrofe, era di proprietà fino agli anni 2000 dello Iacp, prima di essere inglobate nel patrimonio immobiliare comunale ed essere assegnate agli aventi diritto.

Degrado e disagi
I problemi elencati dagli inquilini dell’edificio popolare sono numerosi: «Infiltrazioni d’acqua proveniente dai tetti, che mettono a rischio la tenuta delle volte (infatti qualche tempo fa se ne era registrato un cedimento), impianti idraulici, elettrici e scarichi fognari da rifare e infissi che in molti casi risentono dell’usura del tempo e degli eventi climatici». Il problema più grave è rappresentato dal soffitto del corridoio che porta agli scantinati, sopra il quale poggia l’abitazione della famiglia Piras. «L’intonaco dell’atrio sottostante è completamente caduto nel corso degli ultimi anni; i mattoni che costituiscono la volta sono seriamente danneggiati, al punto che i tondini in ferro utilizzati per armare il soffitto sono ormai ben visibili, esposti all’aria e all’umidità. Il rischio è che si possano verificare ulteriori e ben più gravi cedimenti».

L’amianto

A complicare ulteriormente la situazione vi è la presenza, proprio all’ingresso della palazzina, di due serbatoi in amianto, abbandonati sul marciapiede oramai da più di un anno. «Le due cisterne – prosegue Piras – si trovano sotto le finestre della mia cucina che, per questo motivo, devo tenere chiuse. Spesso vengono riempite di rifiuti di ogni genere. Tempo fa qualcuno ha appiccato il fuoco ai rifiuti rischiando di danneggiare le auto in sosta». L’assessora all’urbanistica, Giorgia Cherchi, interviene sulla questione: «Sono evidenti e sostanziali i fondi che l’assessorato al Patrimonio e alle Manutenzioni ha investito sugli stabili del Comune. In questo caso mi sincererò personalmente sul perché le varie istanze dei residenti non abbiano avuto seguito e procederemo con un sopralluogo per risolvere la situazione».

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